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La Tavola Peutingeriana

 

 [Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.]

La Tavola Peutingeriana o Tabula Peutingeriana è una copia del XII-XIII secolo di un'antica carta romana che mostra le vie militari dell'Impero romano.

È attualmente conservata presso la Hofbibliothek di Vienna, in Austria, e per ciò è detta Codex Vindobonensis.

Ne esiste anche una copia in bianco e nero negli archivi della cartothèque de l'IGN, a Parigi; ed un'altra riproduzione è conservata presso il museo sotterraneo dell'Arena di Pola in Istria. La sua datazione è problematica, così come la sua provenienza.

Porta il nome dell'umanista e antichista Konrad Peutinger che la ereditò dal suo amico Konrad Celtes, bibliotecario dell'imperatore Massimiliano I; Peutinger avrebbe voluto pubblicare la carta, ma morì prima di riuscirci.

Nel 2007 è stata inserita dall'UNESCO nel Registro della Memoria del mondo.

 

Tabula Peutingeriana (particolare)Tabula Peutingeriana (particolare)

 

  

Descrizione

La Tavola è composta da 11 pergamene riunite in una striscia di 680 x 33 centimetri. Mostra 200.000 km di strade, ma anche la posizione di città, mari, fiumi, foreste, catene montuose. Non è una proiezione cartografica, quindi il formato non permette una rappresentazione realistica dei paesaggi né delle distanze, ma non era questa l'intenzione di chi l'aveva concepita. La carta va piuttosto considerata come una rappresentazione topologica, una sorta di diagramma come quello di una metropolitana, che permetteva di muoversi facilmente da un punto ad un altro e di conoscere le distanze fra le tappe, ma non voleva offrire una rappresentazione fedele della realtà.

 

La Tabula è probabilmente basata sulla carta del mondo preparata da Marco Vipsanio Agrippa (64 a.C. - 12 a.C.), amico e genero dell'imperatore Augusto e, tra l'altro, costruttore del primo Pantheon, in seguito ricostruito totalmente da Adriano nel 123. Si pensa che la sua redazione fosse finalizzata ad illustrare il cursus publicus (cioè la rete viaria pubblica sulla quale si svolgeva il traffico dell'impero, dotata di stazioni di posta e servizi a distanze regolari, che era stata appunto riordinata da Augusto). Dopo la morte dell'imperatore, la carta fu incisa nel marmo e posta sotto il Porticus Vipsaniæ, non lontano dall'Ara Pacis, lungo la Via Flaminia.

 La Tabula mostra tutto l'Impero romano, il Vicino Oriente e l'India, indicando il Gange e Sri Lanka (Insula Taprobane). Vi è menzionata anche la Cina.

 Vi sono indicate circa 555 città e altre 3.500 particolarità geografiche, come i fari e i santuari importanti, spesso illustrati da una piccola figura. Le città sono rappresentate da due case, le città sede dell'Impero Roma, Costantinopoli, Antiochia - sono segnalate da un medaglione. Vi sono inoltre indicate le distanze, sia pure con minore o maggior precisione.

 

Il primo foglio rappresenta l'est delle Isole britanniche, i Paesi Bassi, il Belgio, una parte della Francia e l'ovest del Marocco. L'assenza della penisola iberica lascia supporre che un dodicesimo foglio, oggi mancante, rappresentasse la Spagna, il Portogallo e la parte occidentale delle isole britanniche.

 

Per quanto riguarda il nostro contesto, la parte rappresentata qui sopra ci illumina riguardo a quello che erano le vie romane nel III secolo D.C. in Puglia. Si può osservare la Puglia,la Calabria e la Sicilia oltre alle coste nord africane e il vicino oriente.

La via Traiana-Calabra (la Puglia a quei tempi si chiamava così) era stata costruita in proseguimento della Via Traiana realizzata a cavallo del I e II secolo D.C. dall'imperatore Traiano e che,in origine terminava a Brindisi (II secolo D.C.)

Nel dettaglio, nella Tabula, le città sono rappresentate da due torri e, tra Brindisi e Santa Maria di Leuca si interpongono: Hydruntum (Otranto) e Castra Minervae (Castro).

Nel percorso comunque esistevano anche dei punti di sosta (mutatio) che servivano al cambio dei cavalli,riposo etc.

Nel dettaglio:

Da:     A:   Miglia romane(*)      Km        
Brindisi     Balentium (Valesio)          X                        14,8     
Balentium (Valesio) Lupiae (Lecce)          XV     22,2
Lupiae (Lecce) Hydruntum (Otranto)          XXV     37
Hydruntum (Otranto) Castra Minervae (Castro)          VIII     11,84
Castra Minervae(Castro)     Finibus Terrae (Santa Maria di Leuca)            XII     17,76

 

 (*) Il miglio romano equivale a 2.000 passi. Ogni passo corrispondente a 0,74 metri. Quindi il miglio           romano equivale a 1,48 km.