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Contributi individuali per l'ambiente

 

Ridurre i rifiuti di plastica

 

Qualche consiglio per cambiare i nostri comportamenti contribuendo a ridurre il consumo di imballaggi di plastica e non.

Si parla molto delle micro plastiche che finiscono inghiottite dai pesci, dello scempio ecologico con gli imballi di plastica che invadono i nostri fiumi, le nostre spiagge, i nostri boschi. Spesso ci lamentiamo nei confronti dei governi che restano inattivi di fronte alle pratiche industriali che contribuiscono a fare aumentare i rifiuti plastici e non e vorremmo che “facessero qualcosa”!

Ma noi, individualmente cosa facciamo? Aderiamo alle manifestazioni di piazza per sollecitare il nostri governi a prendere delle misure adeguate? E poi, cosa resta di tutto ciò, dopo che se ne è parlato qualche giorno? Nulla. Tutto rimane come prima!

Nelle aziende i creativi si lasciano imbonire dai fornitori di imballi per introdurre un nuovo look al prodotto di cui sono responsabili (per esempio inserendo nella confezione del tetrapack del latte un tappo di plastica con la chiusura a vite) e noi, consumatori ci adeguiamo e acquistiamo lo stesso prodotto nel nuovo imballo senza pensare che prima di questa innovazione era semplicemente necessario tagliare con le forbici un triangolino del tetrapack per fare sgorgare il latte mentre con la nuova confezione una volta svuotata, se saremo diligenti, dovremo tagliare via il tappo di plastica dal contenitore per dividerlo dal tetrapack che va nel cartone (operazione peraltro pericolosa perché con le forbici potremmo ferirci).

Eppure, come CONSUMATORI avremmo una grande forza se avessimo la determinazione, lo spirito di orientare il produttore a fornirci ciò di cui abbiamo bisogno e non viceversa; ovvero farci orientare nei consumi, che è quello che succede quotidianamente, accettando passivamente quello che passa il convento.

Un esempio? Qualche anno, quando ancora si produceva la birra in contenitori con vetro a rendere, un noto produttore nazionale iniziò a pubblicizzare il vuoto a perdere imbonendo la massaia che si sarebbe risparmiato il  peso conseguente la necessità di rendere i vuoti presso il punto vendita. Ci siamo cascati tutti. Ora paghiamo di più il prodotto che beviamo e paghiamo un costo “sonmmerso” che è quello del recupero del vetro che il nostro servizio comunale ci fa pagare con la TARI.

Determinato a fare qualcosa per me stesso, mi sono impegnato a ricercare possibili linee di azione che voglio qui suggerire. Ognuno poi faccia come crede ma non dica poi che i governi sono inattivi. Ognuno si assuma le sue responsabilità!
Potrà sembrare irrisorio ma vi assicuro che se moltiplicate le quantità qui sotto descritte di cui voi stessi potrete considerare il vostro consumo personale e lo moltiplicate per milioni e milioni di utenti, resterete annichiliti dal risparmio di rifiuti plastici che si potrebbero realizzare.

La tabella qui sotto può offrire qualche spunto. Se qualcuno di voi vuole collaborare, cercheremo di aggiornarla e FARE RETE

Da questo

A questo

Contenitori in plastica per shampoo

 

 

 

 

Shampoo solido

In commercio ci sono di tanti tipi. Costa un po' di più ma si risparmia sulla quantità consumata. Senza contare che con una maggiore richiesta di questo tipo di prodotti, si apre un nuovo mercato, più concorrenza e i prezzi si riducono.

 

Sapone liquido con dispenser

 

 

 

Tornare alla classica saponetta.

Con costi minori rispetto al dispenser che peraltro è costruito con materiale composito (la pompetta ha una molla in acciaio

Schiuma da barba in bomboletta

 

Tornare al sapone in barattolo e pennello.

Risparmio assicurato e meno spreco di imballo anche qui con materiale composito.

Rasoi usa e getta

Preferire porta-rasoi con lametta intercambiabile

Contenitori latte e succhi in tetrapack con tappo a vite. Bisogna separare il tappo e l'elemento di chiusura dal cartone (con rischio di farsi male)

Preferire contenitori senza il tappo a vite.A ben vedere è anche più pratico di quello con tappo a vite (e dovrebbe costare meno).

Spazzolini da denti

Usare spazzolini con spazzola intercambiabile.

Almeno quando lo spazzolino è consumato si butterà via solo la spazzola evitando di gettare nei rifiuti anche il manico oltre ad ottenere un risparmio assicurato.

Formaggi grattugiati (altra novità d'imballo e altra plastica)

Tocco di formaggio (così sappiamo cosa stiamo grattugiando) e grattugia 

 

 Guarda anche "Risparmiare l'acqua:regole d'oro"