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Contributi individuali per l'ambiente

 

Risparmiare l’acqua. Regole d’oro

L’acqua, questo bene prezioso diventa sempre più scarso e costituirà per il futuro una sfida al pari delle emissioni inquinanti. Il nostro comportamento quotidiano è fondamentale perché questo bene prezioso non venga sprecato.

 

Dove si trova il contatore dell’acqua?

Ognuno di noi in casa conosce esattamente dove si trova il contatore della luce elettrica o quello del gas e spesso ce ne occupiamo per rilevare i consumi e comunicarli al nostro fornitore di energia. Ma il contatore dell’acqua sappiamo dove si trova? E se lo sappiamo siamo coscienti che è quasi inaccessibile, collocato sotto il lavandino tra bottiglie, secchi della spazzatura e altro. Non ce ne curiamo. Spesso il fornitore dell’acqua potabile rileva un unico contatore del condominio e l’amministratore ne divide i costi tra i condomini tenendo magari in considerazione la consistenza di ogni nucleo familiare. Pratica perniciosa perché se, individualmente, potessimo responsabilizzarci dei nostri consumi e avessimo l’abitudine di “rilevarli” periodicamente, potremmo acquisire maggior sensibilità al problema.

In dieci anni, consumi d’acqua ridotti. 

Ce lo dice l’ISTAT che gli italiani sono sempre più sensibili al problema del consumo di acqua. In 10 anni, alla fine del 2013 i consumi pro-capite sono scesi da 206 litri/giorno a 172. Eppure restiamo ancora tra i popoli che consumano più acqua. Negli Stati Uniti per esempio il consumo pro-capite è inferiore a 160 litri/giorno. Possiamo quindi migliorare sapendo che questa risorsa non è spesso disponibile per tutti.

Risparmiare acqua per risparmiare denaro. 

Risparmiare acqua, in primo luogo, significa spendere meno. Anche se il costo dell’acqua in Italia è più basso rispetto agli altri paesi europei, razionalizzando i propri consumi giornalieri si riduce la spesa per le bollette. Risparmiare acqua vuol dire anche risparmiare energia. Il consumo energetico per l’estrazione, l’adduzione, la distribuzione, il collettamento e il trattamento delle acque è rilevante, e, soprattutto, non indispensabile visto che molta dell’acqua erogata non viene effettivamente utilizzata o, peggio, viene sprecata. Risparmiare acqua, infine, vuol dire razionalizzare i costi di gestione delle acque reflue: minore è la quantità d’acqua usata tutti i giorni, minori saranno le portate convogliate agli impianti di trattamento.

In bagno e in cucina controllare i rubinetti. 

Il primo passo da compiere per risparmiare sul consumo d’acqua in casa è mettere sotto l’apertura dei rubinetti nelle attività in cui il flusso resta costante (risciacquo dei piatti, lavaggio dei denti, rasature etc). Un flusso ridotto raggiunge il suo scopo comunque rispetto ad una erogazione impetuosa. Fate la prova raccogliendo l’acqua in un secchio alle diverse aperture per un tempo determinato (ad esempio 10 secondi) e vedrete come cambieranno i volumi di acqua raccolti nel secchio con le diverse aperture.

  Lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico. 

Riempire la lavastoviglie a pieno carico prima di metterla in funzione: si risparmiano acqua ed energia e si preserva la durata dell’apparecchio. Stesso discorso vale per la lavatrice, da mettere in funzione sempre a pieno carico. Se, poi, si deve acquistare un nuovo apparecchio, sceglierne uno di classe energetica alta.

Non scongelate gli alimenti in acqua corrente.

In cucina mai scongelare il cibo sotto l’acqua, cattiva abitudine abbastanza frequente che può anche compromettere la qualità degli alimenti.

Occhio alle perdite d’acqua. 

Un rubinetto che gocciola o un water che perde possono arrivare a sprecare anche centro litri di acqua al giorno. È consigliabile, quindi, un controllo periodico delle perdite: basta leggere il contatore la sera prima di andare a letto o prima di uscire per andare al lavoro e ricontrollare al risveglio o al rientro.

Regolare lo sciacquone del WC

Lo sciacquone del water consuma ad ogni attivazione un getto di circa dieci litri d’acqua. Per ridurlo è sufficiente far installare un sistema con doppio pulsante di scarico o regolare il galleggiante dello sciacquone e se questo non sarà possibile, ridurre il volume della cassetta inserendovi un sacchetto chiuso ermeticamente contenente altra acqua. Ciò ridurrà il volume di ricarico.

Innaffiature.

Le piante del terrazzo possono essere annaffiate anche con l’acqua usata per lavare frutta e verdura. Basta raccoglierla in una bacinella e utilizzarla dopo aver sciacquato gli alimenti. Innaffiare il giardino con parsimonia e verso sera, quando il sole è calato, perché l’acqua evapora più lentamente e viene meglio assorbita dalla terra.

 

 

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