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Parco Naturale di Torcito e Montevergine

 

 Distanza: 14 Km    Tempo di percorrenza: 4,5 h    (50' in MTB)

  

 Difficoltà: -trekking: T    MTB:TC

 

 GPS download:Parco Naturale di Torcito e Montevergine

Parco Naturale di Torcito e MontevergineParco Naturale di Torcito e Montevergine

 

 

Percorso e Cultura 

Il percorso di 14 Km si svolge su un primo tratto sterrato, immersi in un fitto bosco di pini nel parco naturale di Torcito per seguire, usciti dal bosco,su stradine asfaltate (in assenza di traffico) che costeggiano piantagioni di magnifici ulivi secolari fino a giungere a Montevergine. Da qui, procedendo in direzione Est fino alla masseria Pallanzano, si fa ritorno verso il punto di partenza alternando stradine asfaltate a piste sterrate fino a giungere ancora al parco naturale di Torcito nello stesso punto da cui eravamo partiti;

Punti di attenzione:

Circa a metà percorso si attraversa la ferrovia Otranto –Maglie per un sottopasso passato il quale si piega subito a sinistra per una leggera salitella cementata. Terminata la salita si deve camminare a ridosso di un muretto in pietra (che resta alla nostra sinistra) attraversando un uliveto. Procedere per circa 200 metri fino ad arrivare in un punto in cui il muretto é sbrecciato. Qui si passa  dall’ altra parte del muretto a secco e subito a destra si prende per la mulattiera ben visibile seguendo la traccia GPS.

 

Dalla SP48 Maglie-Otranto, all’altezza del Km 6,8 (Km 10,1 per chi proviene da Otranto)svoltare in direzione Cannole e, percorsi 100 metri parcheggiare l’auto in un grande parcheggio dotato di punti luce, alla nostra sinistra.Qui ha inizio il nostro percorso che, per una carrareccia si inoltra nel parco. A 200 metri la strada bianca piega a destra (anche qui punti luce come quelli che abbiamo visto al parcheggio). Noi non seguiremo questa stradina ma quella che si vede subito dopo, chiusa tra due muri in pietra e che va verso la stessa direzione. Ci troviamo su una stradina coeva alla Masseria Torcito che si vede di fronte a noi a qualche centinaio di metri.

Benché qualcuno indica questa strada come la Traiana-Calabra (Calabria era la denominazione che gli antichi romani davano alla Puglia) questo non è verosimile perché, indipendentemente dalla datazione della strada, trovandosi questa tracciata perpendicolarmente alla direzione della vera Traiana- Calabra che da Martano menava a Otranto,(l’attuale tracciato della SP48) tanto basta per sfatare ogni dubbio;

Sul banco roccioso, a lato della strada di cui si intravedono i profondi solchi dei carriaggi, alcune tombe tra cui quella di un bambino. Anche questo un ulteriore elemento per fugare eventuali dubbi sull’origine della strada visto che i romani non seppellivano i cadaveri,

Passate le tombe sulla nostra sinistra si apre un sentiero che in breve ci conduce ad un’antica colombaia e un frantoio ipogeo.

Tornando sui propri passi, di fronte alla masseria, a destra, per un piccolo cancello (normalmente aperto) si entra nel cortile di una bella masseria fortificata (vedi notizie qui sotto) restaurata in tempi relativamente recenti ma che adesso si trova in stato di abbandono; Curiosiamo nella corte dell’edificio, saliamo sui terrazzi (bel panorama sul parco naturale) e quindi riguadagniamo il cammino da cui eravamo giunti lasciandoci il muro di cinta della masseria alla nostra destra seguendo il sentiero che, piegando a destra si immerge nel verde del parco in direzione Sud.

Il sentiero si inoltra ora in un bosco fittissimo di pini mediterranei. In breve abbandoniamo la carrareccia per addentrarci un una pista tagliafuoco e poi uno stretto sentiero zigzagante tra gli alberi scendendo un poco di quota fino a giungere ad un’ampia radura nel bosco che ospita una vigna. Qui si segue a destra e, in breve, il bosco lascia spazio alla brughiera e il sentiero sbocca su una stradina asfaltata. Da questo punto il bosco lascia spazio agli ulivi secolari.

Si procede sempre in direzione Sud fino ad incontrare un sottopasso della ferrovia passato il quale il sentiero sale per una stradina cementata (vedi punti di attenzione).

Il sentiero procede ancora verso Est per stradine asfaltate fino a giungere al Santuario di Montevergine (grande area pic-nic, parco attrezzato per giochi dei bambini, percorso della Via Crucis da cui lo sguardo spazia sul canale d’Otranto e, nelle giornate limpide, sui Balcani che da qui distano appena 70 Km)

Terminata la visita a Montevergine seguiamo ancora il sentiero che prosegue in direzione Est e, all’altezza della masseria Pallanzano (caseificio) aggiriamo la stessa in senso antiorario per dirigerci a Nord-Ovest verso il ritorno a Torcito.

A circa 2,5 Km dalla masseria Pallanzano, le rovine del borgo (masseria) Anfiano.

Ancora stradine asfaltate per qualche chilometro per immergerci ancora nel parco naturale di Torcito e da qui al parcheggio dove abbiamo iniziato questa bella escursione.

Masseria Torcito

Il complesso della masseria fu edificato, a più riprese, a partire dal XVII secolo, come indica l'epigrafe sul prospetto recante la data1657. Il feudo, anticamente noto con il nome di Cerceto, compare nelle fonti per una distruzione perpetrata dai Saraceni nel IX secolo e per una concessione alla famiglia Castromediano, da parte di Carlo I d'Angiò nel 1274.
Il nucleo più antico della masseria è l'edificio-torre, dotato di basamento a scarpa, contrafforti angolari, piombatoi e saettiere per la difesa. Il coronamento della struttura è caratterizzato da archetti e beccatelli. A partire dal XVIII secolo vennero aggiunti altri corpi di fabbrica, destinati soprattutto alle attività produttive. L'area intorno alla masseria è disseminata di testimonianze della lunga frequentazione del sito. È possibile ammirare una settecentesca chiesetta dedicata a san Vito, un frantoio ipogeo, una torre colombaia, diverse tombe scavate nel banco di roccia, neviere, cisterne, pozzi e fosse granarie. Il grande stradone d'accesso alla masseria conserva ancora le profonde carraie lasciate dal passaggio dei carri. La masseria sorge nel cuore di un parco naturale esteso per circa 203 ettari. Il complesso è di proprietà dell'Amministrazione provinciale di Lecce.

Masseria Anfiano

Masseria Anfiano è un antico complesso masserizio (in rovina) distante dal centro di Cannole circa 7 km. In origine era un piccolo casale medievale il cui nome deriva dai termini greci anfi (intorno-attorno) e ano (senza), ovvero luogo senza niente intorno, isolato.
Abitato già in epoca romana come testimoniato dai resti di una villa romana risalente al III-IV secolo d.C., Anfiano divenne un importante centro agricolo in epoca bizantina. I basiliani introdussero nuove culture e metodi per l'agricoltura; inoltre diffusero il rito greco ortodosso costruendo una necropoli, una cripta e una laura. La struttura masserizia, risalente invece ai secoli XVIII e XIX, è costituita da una serie di piccoli edifici, indipendenti tra loro e provvisti di fogge, pozzi, stalle. Si conserva inoltre un frantoio ipogeo.

 

Foto del percorso:

Parcheggio di TorcitoParcheggio di Torcito

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vecchia strada di servizio della masseriaVecchia strada di servizio della masseria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tombe scavate nella roccia ai margini della stradaTombe scavate nella roccia ai margini della strada 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Masseria TorcitoMasseria Torcito

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Torre colombaiaTorre colombaia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Interno della torre colombaiaInterno della torre colombaia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sentiero nel bosco dopo masseria TorcitoSentiero nel bosco dopo masseria Torcito

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vigna in una grande radura nel boscoVigna in una grande radura nel bosco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Verso MontevergineVerso Montevergine

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sentiero dopo la ferroviaSentiero dopo la ferrovia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Prima di MonteverginePrima di Montevergine

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una bella iniziativa:trasformare una discarica in un luogo di sostaUna bella iniziativa:trasformare una discarica in un luogo di sosta

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Magnifico ulivo prima di MontevergineMagnifico ulivo prima di Montevergine

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Menhir a MontevergineMenhir a Montevergine

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sentiero sulla via del ritorno a TorcitoSentiero sulla via del ritorno a Torcito

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nei pressi di TorcitoNei pressi di Torcito