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Castro-Marittima-Castro

 

 Distanza: 10 Km    Tempo di percorrenza: trekking 3,5 h ; MTB  1,5 h   

 

 

Difficoltà: -trekking:EE    MTB:OC (*)

(*) il tratto che va dalla baia di Acquaviva fino a Castro non è percorribile per chi va in MTB.L'alternativa è la carrozzabile SP358 che ritorna a Castro

 

GPSdownload:Castro-Marittima-Castro

Castro-Marittima-CastroCastro-Marittima-Castro 

 

Percorso & Cultura:

Percorso di 10 chilometri su asfalto, sentiero e scogliera. La parte finale di quasi 2 chilometri che va dalla baia di Acquaviva fino a Castro non è praticabile per la MTB. I trekkers comunque, tengano presente che questo tratto del percorso è difficile e quindi adatto ad escursionisti esperti (EE).

Si tenga comunque presente che, in alternativa, questo tratto può essere percorso sula SP358. Tanto vale ovviamente per i bikers che non vogliono perdersi il resto del percorso che risulta molto gradevole.

Il percorso si caratterizza per le bellezze naturali della serra e del mare, per i bei panorami, per il contesto selvaggio e per quella parte del percorso che si effettua su sentiero che ci proietta in un ambiente montano.

Si parte dal Parco delle Querce dove è agevole parcheggiare l’auto. Dopo una breve visita al parco (c’è un bar all'entrata)  all'uscita di questo, ci si incammina a sinistra in lieve salita. Si supera la prima strada a sinistra per prendere subito dopo un tratturo che si dirama da uno slargo in terra battuta. In breve il tratturo diventa un sentiero con la serra alla nostra destra ed il panorama su Castro alla nostra sinistra. Percorsi circa 800 metri il sentiero sbocca sulla SP358 che percorriamo a destra per altri 600 metri. Sulla carrozzabile, in corrispondenza di un guard-rail di 4 metri c’è una scaletta in pietra alla nostra destra (vedi foto qui sotto).Si sale sulla scaletta per un bel sentiero.

Il sentiero risale sulla serra lasciandoci alle spalle il mare. In breve incontreremo un crocicchio e prenderemo a destra per una stradina asfaltata che sbocca su una carrozzabile (Via Convento) dove, sulla nostra destra insiste una masseria fortificata in stato di abbandono. Prendere a sinistra per una stradina che corre parallela per un tratto con la carrozzabile per poi immettersi nella stessa in corrispondenza della Chiesa della Madonna di Costantinopoli, di fronte ad un cimitero.

Lasciarsi la facciata della Chiesa alle spalle e proseguire per Marittima, che dista qualche centinaio di metri.

Si attraversa Marittima per il suo asse principale fino a giungere a Piazza della Vittoria dove si trova il palazzo baronale. In Piazza della vittoria si piega a sinistra in via Sciesa e si lascia il paese alle proprie spalle. In leggera discesa sulla carrozzabile, in breve si abbandona la carrozzabile per prendere il “Sentiero Natura” realizzato dall'Ente Parco di Otranto e Santa Maria di Leuca fino a giungere ancora sulla SP358 che si attraversa scendendo subito verso il mare (c’è un cartello di segnalazione). A ridosso del mare si percorre il sentiero beolato a sinistra che attraversa vari punti di ristoro (aperti in stagione) e affacci di ville a mare.

Percorsi qualche centinaio di metri si giunge alla baia di Acquaviva che si costeggia lasciandosi il mare alla nostra destra.Il sentiero sale sulla SP358 e, dopo una decina di metri ci si immette su un sentiero in discesa in mezzo al bosco fitto fino a giungere al livello del mare. Si costeggia la spiaggetta e si risale sulla scogliera a sinistra della baia.In cima alla scogliera, in corrispondenza di un grande fabbricato (da anni sotto sequestro) si percorre la scogliera tenendosi il più possibile a ridosso dei muretti di confine di tutte le villette che si susseguono. Questo è il tratto più difficile di tutto il percorso e si raccomanda di procedere con prudenza. Un bastone per gli appoggi qui è molto utile. Castro è di fronte a noi e in breve si giungerà a ridosso della scogliera attrezzata della “Perla del Salento”. A ridosso del primo grande stabilimento balneare si risale sulla SP358 che la si percorre fino a giungere ad un ampio belvedere con bar e terrazza sul mare. A sinistra del bar, con la strada in leggera salita c’è una scala che sale sul castello (ci sono cartelli segnaletici ben posizionati). In breve si raggiungerà prima la Chiesa dell’Annunziata e poi subito dopo il castello. Dal castello, per scale e stradine si ridiscenderà verso la SP358 e da qui, in corrispondenza di un incrocio canalizzato, prendendo a destra per la carrozzabile in salita, in breve si raggiungerà il Parco delle Querce dove abbiamo lasciato l’auto.

 

Bosco delle Querce

Il sito copre un’area di circa 5 ettari ed è ciò che resta di una più vasta area forestale.

E’ attraversato da un canale di raccolta delle acque delle serre e, oltre a lecci e altri arbusti della vegetazione tipica mediterranea sono riscontrabili molte altre specie endemiche.

Il parco è stato nel tempo abbandonato a se stesso e la vegetazione fitta e intricata, ha reso inagibile la quasi totalità del bosco. Le attrezzature per il percorso vita sono inutilizzabili per mancanza di manutenzione. Un classico! Si fa un investimento e questo dura per vita propria, poi muore…abbandonato e senza manutenzione preventiva.

 

Santuario di Santa Maria di Costantinopoli

 Santuario Madonna di CostantinopoliSantuario Madonna di Costantinopoli

 

Il santuario di santa Maria di Costantinopoli fu edificato nel 1610. L'origine della costruzione è legata al rinvenimento di un'icona su pietra leccese della Madonna di Costantinopoli. La sobria facciata è impreziosita da un pregevole portale barocco ultimato nel 1691. Il campanile a pianta quadrata fu rifatto nel 1929. L'interno, ad aula unica rettangolare con volta a crociera, è completamente decorato con stucchi settecenteschi. Lungo il perimetro della navata sono ospitati gli altari dell'Immacolata, del Crocifisso, di sant'Antonio da Padova e dell'Addolorata. Sull'altare maggiore, risalente al 1660, troneggia in un ovale l'icona della Vergine col Bambino. La chiesa è sede della Confraternita dell'Immacolata istituita nel 1860.

Convento dei Padri Conventuali

Il convento dei Padri Conventuali, attiguo al santuario di Santa Maria di Costantinopoli, venne costruito tra il 1615 ed il 1619, in quanto nel 1614 non è riportato nell'elenco dei monasteri conventuali esistenti in Puglia ma nel 1621 esisteva già perché vi fu seppellita una certa Catrini. Compito della comunità religiosa del convento era quello di custodire il Santuario e curare un piccolo ospedale. Il convento venne soppresso una prima volta nel 1652 a seguito della bolla Instaurandae di papa Innocenzo X e riattivato nel 1654. Il 1795 segnò la definitiva fine del convento. Nel corso degli anni è stato proprietà di famiglie diverse, i locali furono adibiti anche a fabbrica per la lavorazione del tabacco. L'edificio si distribuisce intorno ad un chiostro quadrangolare su cui si affacciano tutti gli ambienti conventuali. Dal 1998 il convento è adibito a struttura alberghiera.

 

Baia di Acquaviva

Vedi descrizione nel percorso: Da Castro a Marina di Andrano

 

 

Castro: Castello e Basilica dell’Annunziata

Vedi descrizioni nel percorso: Dal castello di Otranto al castello di Castro 

 

 

 

Foto:

Sentiero dopo il Parco delle QuerceSentiero dopo il Parco delle Querce

 

Opera dell'uomo per i poveri coltivi di un tempoOpera dell'uomo per i poveri coltivi di un tempo 

 

 

 

 

 

 

 

 

Scaletta per l'accesso al sentiero sulla SP358Scaletta per l'accesso al sentiero sulla SP358 

Panorama sulle serrePanorama sulle serre

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Stemma dell'ordine dei francescani alla Madonna di CostantinopoliStemma dell'ordine dei francescani alla Madonna di Costantinopoli

 

Palazzo baronale a MarittimaPalazzo baronale a Marittima

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bottega di scultore all'uscita di MarittimaBottega di scultore all'uscita di Marittima

 

Punto di discesa alla scogliera di ritorno a CastroPunto di discesa alla scogliera di ritorno a Castro

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Primo tratto di scogliera verso la baia di Acquaviva (Dopo Acquaviva EE)Primo tratto di scogliera verso la baia di Acquaviva (Dopo Acquaviva EE)