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Da Lecce alle Cesine (WWF)

 

Distanza: 16,3 Km    Tempo di percorrenza: 4,5 h    

 

Difficoltà: -trekking: T    MTB:TC

 

GPS download: Da Lecce alle Cesine

Da Lecce alle Cesine (WWF)Da Lecce alle Cesine (WWF) 

 

 

Percorso & Cultura:

Percorso misto asfalto-sterrato che presenta, per i primi 4 chilometri necessari per lasciare Lecce, le caratteristiche del percorso cittadino(per buona parte quello delle periferie).Una volta superata la tangenziale pero,si fa apprezzare per le sue caratteristiche naturalistiche.

Lecce è un gioiello del barocco e merita un'attenta visita ai suoi monumenti.

Dalla porta di entrata al castello (porta alle nostre spalle) si prende a sinistra per la via Vito Fazzi che in breve conduce in Piazza Sant'Oronzo (Sedile,teatro romano,colonna romana con la statua di Sant'Oronzo). Da qui per via Templari e successivamente Umberto I si giunge alla Chiesa di Santa Croce. Dal portone di accesso al Palazzo dei Celestini (accanto alla Chiesa) si attraversa il cortile dello stesso palazzo uscendo dal lato opposto verso i magnifici giardini pubblici che si attraversano anch'essi per proseguire sempre in direzione Est per Viale Imperatore Adriano. Da qui per circa 3 chilometri sempre diritti in direzione Est per l’interminabile periferia della città. Ad un certo punto, lasciato lo stadio di calcio alla nostra sinistra, si giungerà in breve ad un cavalcavia che si attraversa per prendere subito dopo (50 metri) la rampa con il cartello segnaletico “Stadio”. Si percorre la rampa per un arco di 120° e si prenderà la stradina in discesa in divieto d’accesso. Siamo nella campagna leccese. La stradina asfaltata che abbiamo imboccato ci condurrà in breve alla tangenziale che si attraverserà per un sottopasso. Costeggeremo per qualche centinaio di metri la tangenziale per lasciarla svoltando a sinistra per un sentiero. In questo tratto di sterrato si lascerà alla nostra sinistra un grande impianto fotovoltaico superato il quale, dopo circa un chilometro si piegherà a destra e poi a sinistra per dirigersi, dopo avere attraversato la SP 298, in direzione Est verso la costa, in prossimità del mare giungendo infine, per stradine asfaltate con tratti di sterrato, nel parco delle Cesine.

Lecce

I monumenti qui descritti sono quelli che si incontreranno sul nostro cammino.

Non sono certo esaustivi di quello che offre la città che ha una ben più ricca offerta di quello che illustriamo qui.

Chi fosse interessato potrà dedicare, con una buona guida, almeno una giornata completa alla visita della città (due giornate se si programma una visita al museo archeologico Castromediano).

Sul nostro percorso, lasciato il castello Carlo V si incontreranno:

 

L’anfiteatro romano

Anfiteatro romanoAnfiteatro romano

 

 

 

 

In via dell'Arte della Cartapesta si incontra il Teatro Romano scoperto nel 1929, databile all'età augustea come l'Anfiteatro. La cavea di questo teatro, probabilmente riservato ai lupiensi mentre quello di piazza Sant'Oronzo veniva frequentato dai provinciali, misura 19 m di diametro. Ignorato per secoli come l'anfiteatro, ha restituito alcune statue che sono conservate presso il Museo archeologico provinciale Sigismondo Castromediano.

 

La piazza Sant’Oronzo

Il 2Sedile" in Piazza Sant'OronzoIl 2Sedile" in Piazza Sant'Oronzo

 

 

 

Il salotto elegante di Lecce è Piazza Sant'Oronzo, in parte occupata dall'Anfiteatro romano del I-II secolo d.C., riportato alla luce all'inizio del Novecento. Nella piazza s'innalza la colonna, donata dalla città di Brindisi per cercare di adornare la spoglia piazza, con la statua di Sant'Oronzo, protettore della città. Di fronte alla statua si trova l'armonioso palazzetto del Sedile, antica sede del Municipio, dove il sindaco riceveva la cittadinanza. Accanto a questo edificio, sorge la chiesetta di San Marco, importante testimonianza dell'esistenza di una colonia di mercanti veneti giunti in città per praticare attività commerciali. Un'altra testimonianza artistica che si affaccia sulla piazza davanti all'anfiteatro è la chiesa di Santa Maria delle Grazie.

 

 

La Basilica Santa Croce

Basilica Santa CroceBasilica Santa Croce

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Basilica di Santa Croce, è uno dei maggiori complessi architettonici della città e costituisce il più significativo esempio del barocco leccese. Fu edificata a partire dal 1549e secondo Maurizio Calvesi e Mario Manieri Elia il complesso programma decorativo della facciata andrebbe connesso a una celebrazione della vittoria nella battaglia di Lepanto (1571) nella quale le potenze occidentali avevano avuto la meglio sull'Impero ottomano, con grandi benefici commerciali per la Terra d'Otranto. Fu elevata alla dignità di basilica minore da papa Pio X il 24 gennaio 1905

 

Il palazzo dei Celestini

Palazzo dei CelestiniPalazzo dei Celestini

 

 

 

 

Situato accanto alla Basilica di Santa Croce, Palazzo dei Celestini, venne edificato tra il  1659 e il 1695 su progetto di Giuseppe Zimbalo poi realizzato da Giuseppe Cino e Cesare Penna.

 La facciata presenta delicati disegni ornamentali accanto alle finestre e all'ingresso, con punti e festoni floreali, e costituisce un esempio di barocco sobrio, alquanto raro da vedere nella Lecce settecentesca.

Un tempo sede del convento dei Celestini, il palazzo è sede del Palazzo del Governo e dell'Amministrazione Provinciale.

 

 La Villa Comunale(giardini pubblici)

 

Giardini PubbliciGiardini Pubblici

 

 

 

 

 

 

 

Magnifica area verde nel cuore di Lecce. Da non perdere una passeggiata tra i suoi viali.

Cesine-Torre dell’Orso potremo proseguire per tappe successive fino a Otranto. 

  

Foto:

Inizio del tratto sterrato dopo la tangenzialeInizio del tratto sterrato dopo la tangenziale 

 

 Nello sterrrato, a 6 km da LecceNello sterrrato, a 6 km da Lecce

 

 

 

 

 

 

 

 

 Tra Lecce e Le CesineTra Lecce e Le Cesine