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 Da Otranto a Gallipoli

 

 Distanza: 59 Km          Tempo di percorrenza: 18 h (si consiglia la percorrenza in 2 o 3 tappe)

 

Difficoltà:Trekking: T            MTB: MC

 

GPS download: Da Otranto a Gallipoli

Da Otranto a GallipoliDa Otranto a Gallipoli

 

 

Percorso & Cultura:

Il  percorso è ideale per chi pratica la MTB ma è altrettanto valido per il trekking anche se sarebbe opportuno, vista la sua lunghezza di 59 chilometri, dividerlo in 2  o meglio 3 tappe.

Le caratteristiche del terreno sono un misto di sterrato su carrareccia e asfalto e si svolge su strade senza traffico ad eccezione di qualche tratto che si concentra negli ultimi tre chilometri all'arrivo di Gallipoli o negli attraversamenti cittadini.

Visto che  il percorso taglia il Salento in senso trasversale è ovvio che saremo costretti all'attraversamento alcune strade provinciali e una statale (SS 275), insieme ad una strada ferrata, che si concentrano prima e dopo l’abitato di Muro Leccese.

Particolare attenzione merita  il passaggio della strada statale 275, subito dopo avere superato Muro Leccese su cui insiste un intenso traffico. La strada è a quattro corsie per cui bisogna essere attenti e avere pazienza ad attendere il momento propizio per attraversare.Dovremo dirigerci giusto verso la carrareccia che si trova di fronte al punto d'incrocio della statale (vedi foto qui sotto).

Altro punto di attenzione è l’attraversamento di una strada ferrata subito fuori Muro Leccese ma qui il passo risulta agevole perché il passaggio dei treni è molto sparuto e l’attraversamento agevole.

 

 

L’itinerario ha inizio dalla zona La Punta, a Otranto, si inoltra per la valle dell’Idro e raggiunge attraverso un bellissimo sentiero, prima sterrato e poi in asfalto (il traffico è quello di campagna) il paesino di Giudignano passando vicino al Palazzo Baronale. Subito dopo avere attraversato Giurdignano si incrocia un un manhir.

Il percorso procede alternando tratti in asfalto con carrarecce in terra battuta fino a Muro Leccese con un bellissimo centro storico.

Qualche chilometro dopo Muro Leccese la stradina di campagna incrocia una strada ferrata. Esattamente nello stesso punto, in corrispondenza di un muretto in cemento si attraversa la ferrovia e si incontra subito una stradina che per qualche decina di metri procede parallela alla ferrovia per poi piegare a sinistra. E’ qui, che dopo circa 500 metri si incrocia la SS275 (ATTENZIONE!!). Procediamo ancora per una manciata di chilometri e arriviamo in vista di Scorrano con un centro storico molto interessante. Prendersi un po di tempo per visitare questo centro agricolo.

Riprendiamo il nostro cammino verso Matino che si raggiunge dopo circa 5 chilometri. Matino che è confinante con Parabita. Ancora sei chilometri ed arriviamo in vista di Alezio. Fuori dal paese avvistiamo il mare di Gallipoli che approcciamo per una stradina asfaltata senza traffico che scorre al lato della SP 361. Ancora 3 chilometri e facciamo il nostro ingresso a Gallipoli camminando (o pedalando tenendoci alla nostra sinistra la ferrovia  per un paio di chilometri per piegare finalmente a sinistra, attraversare il ponte che unisce la città nuova all'isola dei quartieri spagnoli per terminare il nostro viaggio al porto della città, accanto alla bellissima spiaggia delle Le Puritate (sui bastioni c’è la trattoria omonima con eccellente pesce). Riposatevi e rifocillatevi qui che ne vale la pena. 

 

 I Menhir (da Wikipedia)

menhir (dal bretone men e hir "pietra lunga") sono dei megaliti monolitici (da non confondere con i dolmen, polilitici e solitamente assemblati a portale), eretti solitamente durante il Neolitico, che potevano raggiungere anche più di venti metri di altezza. Potevano essere eretti singolarmente o in gruppi, e con dimensioni che possono considerevolmente variare, anche se la loro forma è generalmente squadrata, alcune volte assottigliandosi verso la cima. I menhir sono ampiamente distribuiti in Europa, Africa e Asia, ma sono più numerosi nell' Europa Occidentale, in particolare in Bretagna e nelle Isole Britanniche.

Sono stati eretti in molti periodi differenti, nel corso della preistoria, ed erano creati nel contesto della cosiddetta cultura megalitica che fiorì in Europa e dintorni.

I menhir, insieme ai dolmen ed alle specchie (nati come fari neolitici utilizzati durante le battute di caccia e che si sono evolute in veri e propri sistemi di comunicazione), si trovano anche in Puglia, ed in particolare nel Salento. In provincia di Lecce, sono disseminati dappertutto. Ogni centro possiede almeno un menhir. Nel comune di Giurdignano se ne contano addirittura più di 15 esemplari. A Martano, in provincia di Lecce, si ha la presenza di uno dei più alti menhir d'Italia, il "menhir de Santu Totaru", che raggiunge i 4,70 metri d'altezza.

I menhir del Salento furono, nel medioevo, cristianizzati incidendo sulla pietra delle croci. Ancora oggi in alcuni paesi vi è l'usanza, la Domenica delle Palme, di fare delle processioni che terminano nelle vicinanze dei menhir dove vengono benedetti i ramoscelli di olivo.

In tutta la Regione Puglia si contano 79 menhir.

 

 Foto:

All'ucita di Otranto verso la valle dell'IdroAll'ucita di Otranto verso la valle dell'Idro

 

 

 La valle dell'IdroLa valle dell'Idro

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Giurdignano Palazzo BaronaleGiurdignano Palazzo Baronale

 

Menhir subito dopo GiurdignanoMenhir subito dopo Giurdignano 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Un tratto del sentiero dopo GiurdignanoUn tratto del sentiero dopo Giurdignano

 

 

 

Muro Leccese con la Chiesa Madre e il Palazzo del PrincipeMuro Leccese con la Chiesa Madre e il Palazzo del Principe

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Attraversamento SS 275 dopo Muro LecceseAttraversamento SS 275 dopo Muro Leccese

 

  

 Arco di Porta Terra a ScorranoArco di Porta Terra a Scorrano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Palazzo Frisari a ScorranoPalazzo Frisari a Scorrano

 

 

Tra Scorrano e MatinoTra Scorrano e Matino 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Madonna della Coltura a ParabitaMadonna della Coltura a Parabita

 

 GallipoliGallipoli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Punto di arrico a Gallipoli PortoPunto di arrico a Gallipoli Porto