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l castello di Otranto al castello di Castro

 

Distanza: 22 Km    Tempo di percorrenza: Trekking 6 h ; MTB 3 h  

 

Difficoltà: -trekking:E    MTB:OC

 

GPS download: Dal castello di Otranto al castello di Castro

 Dal castello di Otranto al castello di CastroDal castello di Otranto al castello di Castro

 

 Percorso e Cultura:

Percorso che si svolge nell'entroterra su asfalto e sterrato (30% - 70% rispettivamente) con caratteristiche prevalentemente naturalistiche. La parte in asfalto si svolge su stradine di campagna senza alcun traffico. 

Chi volesse effettuare l'escursione, allungando però il percorso,  per la costa, potrà riferirsi alle tracce specifiche, nella sezione percorsi, da Otranto a Santa Maria di Leuca.

Da segnalare, in questa escursione, il comune di Castro che ci riserva, al nostro arrivo, un interessante sito museale collocato proprio nel castello recentemente restaurato e i cui reperti provengono dagli scavi ancora in corso sotto le mura messapiche nella stessa Castro e dall'esplorazione della grotta Romanelli, nelle vicinanze, sulla costa.

 

Si prende il via dal castello di Otranto scendendo verso il porto turistico, castello alla nostra sinistra. In breve si giunge ad un piccolo rondò e si procede diritto, strada in salita. Percorsi 400 metri si attraversa la carrozzabile (variante di Otranto) e si procede diritto per una stradina asfaltata (in cattivo stato) che diventa in breve un largo sterrato. Il paesaggio qui è caratterizzato dalla presenza di aziende agricole, maneggi, pascoli, boschi che contribuiscono a dare al luogo un aspetto montano e comunque molto peculiare.

Percorsi circa 5 chilometri si giunge ad un bivio in corrispondenza della masseria fortificata Cippano.Si raccomanda la visita.

Alla masseria si giunge svoltando a sinistra e percorrendo lo sterrato sempre diritto per circa 800 metri. Visitata la masseria si torna indietro e si percorre il largo sterrato di fronte a noi, in corrispondenza del bivio in cui avevamo deviato per andare alla Masseria Cippano. Il sentiero qui, dopo qualche centinaio di metri incomincia a restringersi diventando un solco nella vegetazione a tergo di un muretto a secco che delimita le proprietà. Non allarmatevi, il percorso impervio non dura a lungo (solo 600 metri ed il punto di sbocco è indicato con un way point sul tracciato) per giungere in breve ad una bella carrareccia che, dopo altri 400 metri sbocca sulla SP87.

Si percorre la carrozzabile per non più di 300 metri quando, in corrispondenza di un piccolo ponte in pietra sulla gravina, si dovrà salire sullo sterrato che condurrà in alto sulla collina. Questa parte del tracciato è forse la parte più bella del nostro percorso, con rocce bianche affioranti, prati sempreverdi, boschetti di pino domestico e pioppi solitari.

Il percorso qui è bene evidente e paradiso per chi pratica la MTB perché offre varianti e passaggi che non sono difficili ma che richiedono comunque una discreta tecnica.

In cima alla collina (prestare attenzione) ad un certo punto si incrocia a sinistra una stradina asfaltata: percorrerla fino a giungere, in circa 5 chilometri, a Cerfignano.

‎Dalla piazzetta del paese procedere in direzione Santa Cesarea per circa 1 chilometro abbandonandola per una stradina a destra che percorreremo per altri 10 chilometri, senza difficoltà, per arrivare infine nella piazzetta belvedere di Castro dove insiste il castello.

 

Collegamenti utili: www.comune.castro.le.it

 

Museo archeologico di Castro (da non perdere!!!!!)

Non si potrà prescindere, arrivando a Castro, dalla visita al museo archeologico il cui allestimento è proprio nel castello.

Sapienza nell'allestimento, professionalità del personale preposto, ricchezza del materiale esposto, saranno semplicemente esaltanti.

La visita inizia con un percorso delle mura da cui potrete godere di un panorama fantastico. Successivamente vi sarà proposta la visione di un video relativo ai ritrovamenti effettuati nella vicina grotta Romanelli dal paleolitico con materiale che potrete ammirare nel museo. Quindi seguirà una visita guidata con la quale potrete ammirare i reperti rinvenienti, sia dalla grotta Romanelli, sia dai recenti scavi del sito di origine messapica.


Nato nel 2009 come piccolo museo civico per raccogliere i primi rinvenimenti di quegli anni in una piccola saletta intorno al famoso bronzetto della dea Athena ed alcune epigrafi messapiche, si è immediatamente rivelato inadeguato al notevole afflusso di reperti e scoperte delle numerose campagne di scavo intorno alla vecchia cinta muraria aragonese e sulle aree di primo insediamento dell’Età del Bronzo.
A partire dal 2013 il contenitore del Castello è stato oggetto di un nuovo progetto, con la previsione di un deciso allargamento degli spazi espositivi destinati a custodire le testimonianze di un passato sempre meno marginale e localistico ma via via sempre più ricco di collegamenti e riferimenti all'ampio patrimonio comune del Mediterraneo antico.
Nel 2015 gli scavi hanno portato alla luce il busto di  una statua della dea Athena in pietra leccese (altezza ricostruita metri 3,50), databile al IV secolo a.C., che può considerarsi la più grande statua di culto della Magna Grecia. Nella stessa campagna di scavi sono emersi anche i fregi con decorazioni vegetali di foglie e di fiori, probabilmente attribuibili ad artigiani tarantini dello stesso periodo che possono considerarsi i più antichi esempi di questo tipo di decorazione.

dea Athena


La statua di Athena era custodita all'interno di un tempio di cui sono stati trovati numerosi frammenti architettonici: parte del frontone, colonne, architravi e cornici. Tutti questi elementi permettono di stabilire in via definitiva che il tempio di Minerva descritto da Virgilio nel libro III dell’Eneide corrisponde al santuario di recente portato alla luce.

Al suo interno è possibile conoscere, attraverso il lungo percorso di selezione, studio e restauro dei reperti il passato di una stratificazione che parte storicamente dall'età del Bronzo, attraversa le fasi classiche ed ellenistiche del periodo messapico, poi romane e ancora bizantine fino alle più evidenti tracce dei potenti signori Del Balzo o dei viceré spagnoli.
Un passato testimoniato anche da oggetti di uso più disparato raccolti proprio nelle sale del simbolo fortificato della dominazione spagnola. 

 

Castello di Castro

L'impianto più antico dell'attuale castello aragonese risale al XII-XIII secolo e fu costruito sui resti della rocca bizantina. Nel 1480, in seguito al saccheggio di Otranto, la città fu invasa dai turchi ed il castello venne semidistrutto. Nel XVI secolo fu ristrutturato dai Gattinara, realizzando una nuova struttura difensiva a pianta quadrilatera, con quattro bastioni e un terrapieno. Nuovi e ripetuti danneggiamenti costrinsero successivamente il viceré spagnolo don Pedro de Toledo a potenziare ulteriormente la struttura. L'architetto senese Tibuzio Spannocchi progettò la completa ristrutturazione dell'assetto difensivo, con la costruzione del bastione a protezione della Porta Terra, della imponente torre sud, detta Torre Catalano, e di una cinta fortificata ad impianto esagonale allungato, munita di baluardi e torri di cortina nei punti strategici.

Il castello, a pianta rettangolare con quattro torri angolari di varia forma e dimensione, risulta composto da un ingresso protetto da un fossato e da ponte levatoio, ormai rimosso. Entrando si trova un cortile anticamente destinato al deposito di prodotti agricoli che venivano commercializzati, e un'ampia scala, ora scomparsa, con la quale si accedeva ai piani superiori. Nel cortile si affacciano inoltre le porte delle stanze del piano terra. La stanza di ponente si affaccia sul mare ed è dotata di un accesso esterno che porta agli orti sottostanti.

Mura

La cinta muraria che racchiude il centro storico di Castro si sviluppa per un perimetro complessivo di circa 700 metri ed è rafforzata dal poderoso castello e da alcune torri. La manutenzione delle mura, fu assicurata dal feudatario sino al 1806, anno in cui fu abolita la feudalità. Gran parte delle mura furono nel corso dei decenni utilizzate come fondamenta delle case perimetrali dell'antico abitato; restano comunque lunghi tratti di cortina e quattro tra torri e bastioni di varie dimensioni e forma.

L'ingresso al borgo antico avveniva e avviene tuttora, attraverso l'unica entrata, la cosiddetta Porta Terra, di cui è rimasto soltanto il nome, non essendoci più nessuna porta. Il nucleo antico di Castro costituisce l'unico esempio, nell'intera provincia, di cittadella fortificata situata su un'altura rocciosa prospiciente il mare.

 

 

Chiesa dell'Annunziata

  • Chiesa dell'Annunziata, la chiesa madre dell'Annunziata, già cattedrale dell'omonima diocesi soppressa nel 1818, fu costruita nel 1171, probabilmente sulle rovine di un tempio greco. I continui interventi e rifacimenti nel corso dei secoli hanno sensibilmente alterato la struttura originaria in stile romanico. È sede vescovile titolare dal 1969: La facciata principale, ripristinata in un restauro del 2010 che ha interessato l'intera superficie esterna dell'edificio, si compone di un portale e di un rosone centrali. Lateralmente denota gli elementi tipici del romanico pugliese. L'interno possiede una pianta a croce latina ad un'unica navata terminante nel presbiterio. La navata fu più volte rifatta sino alla sostituzione del suo tetto in legno nel 1670. 
     
    Prospetto laterale
    Lungo le pareti laterali si susseguono alcuni altari ospitanti le tele della Madonna Immacolata con i Santi Francesco d'Assisi e Francesco di Paola, della Madonna con Sant'Antonio di Padova e il Beato Luca Belludi, della Vergine Immacolata con i Santi Filippo Neri, Francesco di Sales, Ignazio di Loyola e Francesco Saverio, della Madonna con i Santi Gaetano di Thiene, Carlo Borromeo e Andrea Avellino, dell'Annunciazione, della Madonna del Rosario e della Visita di Maria a Sant'Elisabetta. L'altare maggiore, in stile barocco, fu edificato dai vescovi De Marco e Capreoli tra il 1670 ed il 1685. È un'opera scultorea di notevole interesse ed è arricchito da due tele di diverse dimensioni raffiguranti la Madonna Annunziata, protettrice della città. La chiesa accoglie inoltre un affresco bizantineggiante di Santa Lucia, il seicentesco pulpito ligneo,  l'organo a canne del XVII secolo, l'urna lignea contenente le reliquie di Santa Dorotea, compatrona di Castro, e alcune pregevoli statue processionali in cartapesta, fra cui quella della Madonna Annunziata.
 Resti della basilica bizantina
  • Basilica bizantina, si tratta dei resti di una chiesa di età bizantina (IX-X secolo), edificata su un precedente impianto paleocristiano. Sulle sue pareti rimangono tracce di affreschi riconducibili ad almeno tre distinti cicli decorativi. Si distinguono le immagini di sant'Onofrio, di san Giovanni Battista e del Redentore. NelXVIII secolo la struttura fu murata e utilizzata come cimitero.
  • Palazzo Vescovile, l'ex palazzo vescovile, addossato sul lato orientale della chiesa dell'Annunziata, fu riedificato tra il XV e il XVI secolo, con continui interventi successivi. È stata la residenza dei vescovi di Castro fino alla soppressione della Diocesi nel 1818. Il palazzo si distribuisce su due livelli; al piano superiore si accede attraverso una scala esterna.

 

 

 

 FOTO:

Castello di OtrantoCastello di Otranto

 

 

 Paesaggio "quasi montano" nei pressi di OtrantoPaesaggio "quasi montano" nei pressi di Otranto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tratto di sentiero a pochi chilometri da OtrantoTratto di sentiero a pochi chilometri da Otranto

 

 

Bivio per la masseria CippanoBivio per la masseria Cippano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Inizio del tratto di sentiero impervioInizio del tratto di sentiero impervio

 

 

Sopra la serra a Porto BadiscoSopra la serra a Porto Badisco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CerfignanoCerfignano

 

 

Castello di CastroCastello di Castro

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Chiesa dell'AnnunziataChiesa dell'Annunziata

 

 

Chiesa dell'AnnunziataChiesa dell'Annunziata

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Chiesa dell'AnnunziataChiesa dell'Annunziata

 

 

Resti della basilica bizantinaResti della basilica bizantina

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Piazzetta panoramica a CastroPiazzetta panoramica a Castro

 

 

 

Scavi archeologici a CastroScavi archeologici a Castro

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Panorama da CastroPanorama da Castro