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La Valle Idrusa

 

Distanza: 6 Km    Tempo di percorrenza: 1h 50'

Difficolta:-trekking: T    MTB: TC

 

GPS download: La valle Idrusa

 

La valle IdrusaLa valle Idrusa 

 Percorso & Cultura:

 Una passeggiata adatta a tutti che si svolge su tratturi di campagna e carrarecce tra ulivi che qui dominano il paesaggio insieme alla borragine e, ovviamente del rio IDRO che qui è pomposamente chiamato fiume.

Muoviamo i nostri passi (o pedalate) dal parcheggio centrale di Otranto, giusto dietro il distributore di carburante IP.Il rio resta sulla nostra destra. La stradina è asfaltata e nella stagione balneare potrebbe essere trafficata per l’uscita delle auto dal parcheggio; ma non vi preoccupate perché la cosa dura non più di 200 metri in quanto, quando le auto procederanno a destra verso la SP 358, noi andremo dritti, passando sotto il tunnel sopra il quale corre la suddetta arteria. Dopo circa un chilometro incontriamo sulla nostra sinistra delle grotte scavate nella roccia, la “fonte di Carlo Magno” che da l’acqua del rio Idro (per chi è interessato, in questa pagina, può approfondire il tema) e una masseria fortificata. Percorsi circa 3,2 chilometri dalla partenza svoltiamo a sinistra, il percorso continua a svolgersi su un tratturo asfaltato che percorriamo per altri 600 metri circa fino ad incontrare un segnale ciclo turistico “la sorgente di Carlo Magno” che seguiamo a sinistra secondo indicazione del cartello segnaletico. Dopo circa 1,2 chilometri (5,2 chilometri dalla partenza, all'incrocio si prende la strada di destra e, dopo avere percorsi altri 700 metri si svolta a destra in strada sterrata che in qualche centinaio di metri ci conduce alla chiesa rupestre di Sant'Angelo (siamo nel comune di Uggiano la Chiesa) con residui di affresco sulle pareti dell’unica navata, parzialmente crollata e ora protetta da una costruzione in legno. Procediamo con il rio Idro sulla nostra sinistra fino ad arrivare in vista del viadotto della SP 358, Siamo prossimi al nostro punto di arrivo, di ritorno ad Otranto, qualche decina di metri a lato del parcheggio da cui siamo partiti.

 

 La sorgente del rio Idro, ovvero la “fonte di Carlo Magno”

A qualche chilometro da Otranto, nella valle dell’Idro, ha origine una sorgente che all’epoca della prima guerra mondiale è stata utilizzata dall’esercito inglese che aveva qui a Otranto importanti basi logistiche. Gli inglesi ne avevano imbrigliato le acque per addurle al porto di Otranto. Successivamente, partiti gli inglesi, l’acquedotto è passato al servizio della cittadinanza che fino all’anno 1940, entrata in servizio la rete dell’acquedotto pugliese ha soddisfatto le esigenze dei cittadini di Otranto.

Le sorgenti, che hanno una portata costante lungo tutto l’anno, hanno origini che si perdono nel tempo. Una leggenda vuole che Carlo Magno, passato di qui, spossato dalla calura e dal pesante armamento che indossava, ad un certo punto abbia gettato via la sua spada sulla roccia e, da qui, è sgorgata l’acqua copiosa con la quale ha potuto ottenere refrigerio. 

 

 Foto:

Galleria sotto la SP 358 a 400 metri dalla partenzaGalleria sotto la SP 358 a 400 metri dalla partenza

 UlivetiUliveti

 

 

 

 

 

 

 

 

 Masseria fortificata presso la fonte di Carlo MagnoMasseria fortificata presso la fonte di Carlo MagnoCaverne nei pressi della fonte di Carlo MagnoCaverne nei pressi della fonte di Carlo Magno

 

 

 

 

 

 

 

 

   

Resti della chiesa medievale di Sant'ArcangeloResti della chiesa medievale di Sant'Arcangelo

Resti di affreschi della chiesa di Sant'ArcangeloResti di affreschi della chiesa di Sant'Arcangelo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In vista di Otranto al ritornoIn vista di Otranto al ritorno