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Muro-Sanarica-Muro

 

 Distanza: 12 Km    Tempo di percorrenza: trekking 4,5 h ; MTB  1,5 h   

 

 Difficoltà: -trekking:T    MTB:TC

  

GPSdownload:Muro-Sanarica-Muro 

Muro-Sanarica-MuroMuro-Sanarica-Muro

 

 Percorso & Cultura:

Agevole itinerario di 12 chilometri che si svolge interamente su asfalto per strade cittadine e di campagna, di notevole interesse storico artistico sia per le numerose testimonianze di epoca messapica sia per la presenza di numerosi monumenti (la Chiesa di Santa Marina,da sola, meriterebbe intraprendere questo percorso) 

Muro Leccese in special modo è una cittadina interessante con i siti archeologici aperti normalmente al pubblico. Il palazzo Protonobilissimo, dotato anche di un piccolo museo, dispone di guide per la visita del sito .Il Convento dei Domenicani è anche questo aperto al pubblico e si presenta in perfetto stato di manutenzione mentre la Chiesa annessa al Convento, gestita dalla Chiesa, non è normalmente aperta. Anche la piccola Chiesa di Santa Marina è normalmente aperta e potrete osservare che i cittadini, numerosi, entrano in Chiesa, si soffermano qualche attimo e poi riprendono il loro cammino.

Potrete parcheggiare l’auto nella piazza che ospita la Chiesa di Santa Marina, dove inizia il percorso.

Visitata la chiesa si procede in direzione Nord e, al termine della piazza si staglia il menhir Trice (veniva indicato così il pascolo). Si procede ancora in direzione Nord e, dopo avere attraversato dei piccoli giardini comunali, sulla nostra sinistra si potrà ammirare un vecchio frantoio della famiglia Protonobilissimo. Ancora qualche centinaio di metri e, prima di curvare in direzione Est, di fronte a noi si avvisterà il Convento dei Domenicani (da visitare!).Tornare indietro di 50 metri e piegare a sinistra, direzione Est. In breve saremo in contrada Cunella dove si trovano gli scavi che hanno messo in evidenza mura Messapiche. Riprendendo il cammino, a circa 400 metri, di fronte a noi altri scavi in contrada palombara (non visitabili).

Seguendo la traccia GPS, bordeggiando i confini della città, si procede in direzione Est per giungere, dopo circa 3 chilometri dalla nostra partenza, al menhir Croce di Sant’Antonio. Procedendo ora in direzione Sud tra belle campagne, si avvista in breve Sanarica con il Palazzo Ducale e, di fronte a questo la Chiesa della Madonna dell’Assunta (noi l’abbiamo trovata chiusa).

Lasciata Sanarica si procede in direzione Sud-Est per belle campagne (ogni tanto un po’ di rifiuti abbandonati ) per percorrere il tratto meno cittadino del percorso che ci condurrà, a 9 chilometri dalla nostra partenza, alla Chiesa di Santa Maria di Misciano e, dopo circa 2,6 chilometri, a Muro, al punto di partenza.

 

Muro:Chiesa di Santa Marina

Santa MarinaSanta Marina

Finalmente una Chiesa sempre aperta!

 Chiesa di rito bizantino dedicata al vescovo San Nicola di Myra (vissuto tra la fine del III secolo e l’inizio del IV), ma meglio nota con il nome di Santa Marina. La chiesa, edificata nel X secolo nel momento in cui la venerazione del Santo Vescovo era all’apice del culto cristiano, è situata alla periferia meridionale del paese fuori la cinta messapica a poca distanza dalla strada comunale per Miggiano; l’impianto originario databile attorno al IX secolo, è costruito con enormi blocchi di pietra calcarea, la struttura complessiva dell’edificio presenta una pianta a navata unica rettangolare lunga 15,40 metri e larga 5,50 con abside semicircolare sul fondo; il prospetto principale è caratterizzato da un portale centrale incassato sotto un arco, sopra il quale si trova una lunetta liscia un tempo probabilmente affrescata. Di epoca tarda è il campanile a vela rigorosamente in stile romanico, mentre sui muri perimetrali attualmente risultano due coppie di arcate cieche ricavate da due portichetti attigui che un tempo fungevano da entrate secondarie; la muratura delle arcate ha permesso la sovrapposizione di nuovi affreschi di Santi, l’interno della chiesa si arricchisce di un nuovo spazio ossia il vestibolo (vano o passaggio posto tra la porta d’entrata e l’interno di un ambiente); l’unica aula del complesso rupestre è coperta da una volta a botte, tale ambiente è diviso in tre campate con archi impostati su semipilastri addossati alle pareti.

Nel corso dei secoli l’ambiente interno ha subito numerose modifiche architettoniche, a tal proposito si annovera sulla controfacciata la scena dell’Ascensione e di Santa Barbara affiancate ad altre figure che fanno parte dello strato più antico del X secolo. Nella zona dell’abside, anch’essa molto antica, sono visibili le raffigurazioni di sei o di otto santi vescovi, riconoscibili nei Padri della Chiesa Orientale: San Basilio, San Giovanni Crisostomo e San Gregorio Nazianzeno, il sacro gruppo è effigiato secondo il rito greco ortodosso ed ogni singolo personaggio stringe nella mano sinistra l’Evangelario, mentre nella destra accenna al segno della benedizione. Proseguendo lungo le zone laterali troviamo nel primo arco di sinistra un affresco raffigurante una consacrazione di San Nicola diacono; nel secondo invece sono presenti sia dei dettagli (remo di una nave e il volto del Santo) che altri particolari corrispondenti alle storie mariane come quella riferibile al miracolo dell’apparizione del Santo sulla chiglia di un’imbarcazione. Il successivo, affrescato sull’arco, riguarda probabilmente stralci agiografici riconducibili all’episodio in cui Nicola, trattenutosi nella città di Plakoma in Licia, abbatte un cipresso infestato da demoni. In fine il quarto ed ultimo “fresco” si trova nella parte opposta al secondo arco di destra, dove in maniera poco visibile alla destra di San Nicola vi è raffigurato un edificio in decadenza.

 

 

Muro: Palazzo dei Protonobilissimo

 Palazzo ProtonobilissimoPalazzo Protonobilissimo

 

Il palazzo fu edificato nella seconda metà del XV secolo sui resti di una struttura medievale del Quattrocento. Nella zona nord del palazzo è presente un fossato di una profondità di quattro metri ricavato nella roccia e nel cortile sono presenti alcune fosse granarie.

L'edificio si presenta con un'austera facciata costituita da un portale, sormontato dallo stemma dei Protonobilissimo che raffigura un dragone, e da finestre e balconi di gusto rinascimentale.

Entrando attraverso l'androne che conduce al cortile è possibile vedere, sotto il ponte di accesso, il fossato interrato al momento dell'ampliamento dell'edificio. Nel cortile, a sinistra, un breve tratto di viottolo con silo, relativo all'abitato quattrocentesco fu inglobato nel palazzo nel XVII secolo. Sempre nel cortile è possibile leggere, grazie all'utilizzo di tipi di pietra diversi nella costruzione del pavimento moderno, l'andamento delle murature medievali emerse durante gli scavi archeologici. A sinistra del cortile si accede, attraverso un secondo ponte che scavalca il viottolo con i silos, alle stalle seicentesche che ospitano il "Museo del Borgo". Sul lato opposto, si entra nel palazzo vero e proprio tramite una porta monumentale sulla cui architrave è riportata la data 1546. All'interno, nei tre vani principali del piano terra, i più antichi del palazzo, si possono distinguere sulle pareti le originarie disposizioni delle porte e delle finestre, lasciate a vista dopo i restauri del 2002.

Dal cortile si accede nei sotterranei dove sono visibili enormi pile monolitiche in pietra leccese per la conservazione dell'olio, le finestre a bocca di lupo per la difesa del castello cinquecentesco e, infine, il vano delle carceri, ricco di graffiti ed incisioni lasciate dai prigionieri. Dal cortile si accede anche agli ambienti del piano nobile attraverso la scala monumentale seicentesca, coronata dallo stemma dei Protonobilissimo. In questo piano si trovano le camere del principe, della principessa e le sale da mensa e di rappresentanza.

Attualmente l'edificio, è in parte destinato a sede comunale, per il resto viene utilizzato come contenitore culturale. Alcune stanze ospitano il museo che raccoglie reperti medievali e quelli provenienti dall'antica città messapica, qui esistita fra il IV e il II secolo a.C.

 

Muro: Convento dei Domenicani

 Convento dei DomenicaniConvento dei Domenicani

 

Il convento dei Padri Domenicani fu costruito nel 1561 per volontà del Principe di Muro Giovan Battista I Protonobilissimo. Intitolato allo Spirito Santo, fu edificato sull'antico cenobio basiliano di San Zaccaria dipendente dal Monastero di San Nicola di Casole. Fu lo stesso principe a chiamare i padri Domenicani i quali, il 13 dicembre 1562 presero possesso del convento nella persona del Vicario generale dell'ordine Pietro d'Alicante.

Nel 1583 Cornelia De Monti, moglie di Giovan Battista, fece costruire la monumentale chiesa. In stile barocco, presenta una facciata divisa in due ordini caratterizzata dalla presenza di nicchie e statue, fra cui quella di San Domenico di Guzman posizionata sull'architrave del portale d'ingresso. L'interno, a navata unica con transetto, presenta una copertura a stella decorata con pitture e ospita pregevoli altari in pietra leccese.
Nel 1809, a seguito della normativa napoleonica sull'abolizione degli ordini religiosi, il convento fu soppresso. Chiesa e Convento sono stati restaurati nel 1996 per ospitare la riunione del Consiglio dei ministri dell'Agricoltura dell'Unione europea, tenutosi nell'ambito del Semestre italiano di Presidenza.

 

 

Menhir Croce di Sant’Antonio

Menhr Croce di Sant'AntonioMenhr Croce di Sant'Antonio 

 

 

 

 

Il menhir Croce di Sant'Antonio è alto 408 cm con sezione rettangolare 30 x 40 cm e poggia su un doppio basamento di forma quadrata. Si trova in un quadrivio di strade vicinali al confine con il comune di Muro Leccese.

 

 

 

Sanarica:Palazzo ducale

 Palazzo ducale a SanaricaPalazzo ducale a Sanarica

Il Palazzo Ducale risale al XVI secolo come documenta l'iscrizione presente sul portone d'ingresso: Domnus Annobal Resta saranocensis hanc AEDOCULAM ... POSTEROSQUE SUOS AERE SUO VOVENS A FUNDAMENTOS EREXOT 1559. È sorto sul sito di un castello quattrocentesco circondato e difeso da un fossato, oggi convertito in agrumeto e in parte colmato.

Dell'antico edificio rimangono le cortine ai cui vertici sono ancora visibili due dei quattro torrioni angolari superstiti. Nel corso del XVI e XVII secolo il maniero venne trasformato in residenza signorile. L'edificio risulta di fattura rinascimentale. Tale caratteristica si nota in particolar modo nelle finestre della facciata est e nelle logge con semicolonne e soprastanti triglifi. All'interno, i saloni sono a stucco e affrescati con stemmi delle famiglie che lo abitarono. L'ingresso bugnato è opera del Settecento. A destra della porta d'ingresso vi è una cappella con affreschi risalenti ai secoli XVI e XVIII.

Sanarica: Chiesa Madonna dell’Assunta


Madonna dell'AssuntaMadonna dell'Assunta

 

La chiesa madre della Madonna Assunta venne edificata tra il 1605 e il 1611. La facciata, in conci di pietra leccese, è inquadrata da due robuste paraste e si conclude con un frontone mistilineo. Presenta un unico portale d'ingresso, con timpano spezzato recante al centro la statua della Madonna, posto in asse con una finestra rettangolare, anch'essa timpanata, con una grata in pietra leccese costituita da 32 piccoli fori. L'interno è composto da un'unica navata con presbiterio e da una cappella dedicata a San Giovanni Battista, che si apre nel muro a destra entrando dalla porta principale. La chiesa conserva diversi altari laterali dedicati all'Immacolata Concezione, a santa Maria di Costantinopoli, a san Nicolò di Mira, a san Francesco di Paola, a santa Caterina d'Alessandria, alla Madonna del Rosario, alla Madonna del Carmine, al Crocifisso e a sant'Antonio da Padova. Quest'ultimo fu commissionato nel 1777 da Giulia Prato, come evidenzia l'epigrafe Nicolaus Antonius Lupiensis Patricius sacellum hoc morens divo Antonio iussit eregendum quod ... Iulia Prata eius ... Coniux politissima arte perficiendum.

 

Madonna di Misciano (Miggiano)

 Madonna di Misciano(Miggiano)Madonna di Misciano(Miggiano)

 

La Chiesa di Santa Marina è la chiesa più antica di Muro e una delle più antiche chiese di Terra d'Otranto. Risale ai secoli IX-XI. Presenta una struttura muraria in parte costruita utilizzando i blocchi squadrati della cinta che proteggeva Muro in età messapica.

La facciata, semplice dal punto di vista architettonico, presenta un portale centrale sormontato da una lunetta, in passato affrescata, e un cinquecentesco campanile a vela. L'interno è a navata unica con abside semicircolare e costituisce un importante esempio di architettura bizantina. L'edificio custodisce un ciclo di affreschi antecedenti il 1087 che raffigurano la vita e le opere di San Nicola.

La Chiesa di Santa Maria di Miggiano è un edificio di epoca bizantina risalente al XIV-XVI secolo e costituisce l'unica testimonianza dell'antico casale di Miggiano. Situata nelle campagne muresi, nell'immediato confine con il comune di Sanarica, la struttura è a pianta rettangolare. Presenta una copertura a doppio spiovente e la maggior parte degli elementi iconografici esistenti si trovano nella zona presbiteriale e nel catino absidale. Tali affreschi risultano dipinti in varie epoche, dal 1300 fino al 1700.
Recentemente sono stati effettuati interventi di restauro che ne hanno recuperato la chiesetta e l'area circostante dalla quale sono rinvenute alcune sepolture medievali.

Detta anche Torre di San Tommaso era una torre di avvistamento costruita nel XVI secolo. E’ alta 17 metri ed era in comunicazione con Torre Chianca a Sud e Torre Castiglione a Nord. Il piano superiore presenta caditoie e larghe feritoie. La scala di accesso che porta alla parte superiore della torre è di epoca successiva alla costruzione della torre.

 

 Foto:

Santa Marina (abside)Santa Marina (abside)

 

 Santa Marina (interno)Santa Marina (interno)

 

 

 

 

 

 

 

 

Santa Marina.AffrescoSanta Marina.Affresco

 

 

Santa Marina.AffrescoSanta Marina.Affresco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Menhir Trice a MuroMenhir Trice a Muro

 

 

Ingresso vecchia casa patrizia a MuroIngresso vecchia casa patrizia a Muro

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Frantoio dei Protonobilissimo a MuroFrantoio dei Protonobilissimo a Muro

 

Chiostro del convento dei DomenicaniChiostro del convento dei Domenicani

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Refettorio piccolo convento dei DomenicaniRefettorio piccolo convento dei Domenicani

 

                                                                                               Interno del palazzo ProtonobilissimoInterno del palazzo Protonobilissimo                

Scavi archeologici località CunellaScavi archeologici località Cunella

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                       Tra Muro e SanaricaTra Muro e Sanarica           

Scavi archeologici località PalombaraScavi archeologici località Palombara