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Otranto Selva Turchese e Torre Sant'Emiliano

 

 Distanza: 11,6 Km          Tempo di percorrenza: trekking : 4 h       MTB : 1,5 h

 

Difficoltà:Trekking: E            MTB: OC

 

GPS download: Otranto Selva Turchese Torre Sant'Emiliano 

 Otranto Selva Turchese Torre Sant'EmilianoOtranto Selva Turchese Torre Sant'Emiliano

 

 Percorso & Cultura:

Percorso in linea  che prende il via dalla spiaggia di Otranto per giungere alla torre Sant’Emiliano da cui, eventualmente, si può ritornare a Otranto per l’itinerario costiero che può rilevarsi da questo stesso sito.

Questo percorso si svolge quasi completamente su sterrato e ha, prevalentemente, caratteristiche naturalistiche. .

Per chi vorrà percorrerlo in MTB deve sapere che risulterà piuttosto impegnativo nella zona di Serra Turchese dove bisognerà prestare molta attenzione ad un paio di discese in due canaloni distinti. Si raccomanda una ricognizione prima di affrontarle.Altrettanto vale per quanto attiene la parte del percorso che va dalla SP 87 fino a Torre Sant'Emiliano (fondo con massi affioranti).

 

Il percorso ha inizio dalla spiaggia di Otranto (lato Nord-Ovest). Da qui si raggiunge il distributore di carburante che si trova alle spalle della spiaggia, in direzione Uggiano La Chiesa, e , in corrispondenza del grande parcheggio, lasciandosi sulla propria destra il fiume Idro (cè un po’ di pompa nel chiamarlo fiume perché di fatto non è neanche un ruscelletto, uno sputo d’acqua sorgiva dalle cosiddette “fonti di Carlomagno”) si procede in vista del viadotto che vedremo di fronte a noi.

Arrivati ad un ponticello, attraversarlo e proseguire fino all’ incrocio con una stradina di campagna asfaltata che la si percorre a sinistra. La strada è immersa negli ulivi. Percorso circa un chilometro si svolta a sinistra in una curva secca, in discesa, per una stradina asfaltata che diventa presto uno sterrato. Da questo punto gli amanti della MTB potranno godere di un percorso molto tecnico e abbastanza impegnativo perché dopo una prima salitella senza eccessive difficoltà si dovranno superare due successivi avvallamenti con due discese pericolose e salite con pendenze del 20%. Per i trekkers dal passo lento invece, questo tratto del percorso offre la possibilità di gustare il profumo del timo selvatico che qui cresce abbondante.

Il percorso, ad un certo punto diventa pianeggiante e, per una agevole carrareccia si sbocca prima su una strada asfaltata,la SP300, che la si percorre per qualche centinaio di metri fino a raggiungere un incrocio con la SP358 in cui si imbocca una stradina di campagna che conduce alla “Masseria Scalelle” che si supera dopo poche centinaia di metri. Oltre la masseria la strada ritorna ad essere una carrareccia che in breve sbocca su una larga pista sterrata che la si percorre a destra. Percorsi altri 200 metri si incontra un bivio a forcella: si va a sinistra per la bella pista che si percorre in direzione sud per qualche chilometro. Superata una masseria che osserveremo a destra,a 300 metri dalla pista, si perviene ad un incrocio (a sinistra un muro a secco) e si prende a sinistra andando sempre diritti. Si giunge in breve alla Masseria fortificata Cippano (disabitata) quindi si scende verso la SP 87 che si attraversa per dirigersi verso la torre Sant’Emiliano. Attenzione! Da questo punto, per coloro i quali percorrono questo sentiero in MTB, si raccomanda molta attenzione perché questo tratto richiede una buona tecnica (massi affioranti!!).

 

 

Masseria Cippano [fonte Salogentis]

Masseria CippanoMasseria Cippano

Realizzata durante il medioevo nell’omonima contrada, in un luogo in cui le giornate si passavano con lo sguardo proteso verso il mare in cerca del nemico; su quella costa, ora puntellata dai ruderi di quelle torri di vedetta che per  anni si sono affannate a garantire la sicurezza di quel Salento ormai martoriato dalle incursioni saracene.

Masseria Cippano divenne parte integrante di quel sistema difensivo voluto dall’allora imperatore del Sacro Romano Impero, Carlo V, in comunicazione diretta con torre Sant’Emiliano dalla quale ricevere e inoltrare il messaggio di pericolo nelle zone più interne dell’entroterra.

Munita di torre (alta circa 15 metri) organizzata su due piani, arricchita da una scala con ponte levatoio. Una struttura fortificata dotata di caditoie, recintata da muri paralupi e fornita d’acqua da un sistema di cisterne in grado di raccogliere, filtrare e trasportare il prezioso liquido ai vari ambienti. Un luogo di lavoro e di guerra, di vita e di morte, arricchito con il tempo da ulteriori edifici, magazzini, granai, stalle e da una chiesetta, dedicata a Sant’Isidoro (1784).

 

Torre Sant’Emiliano

Torre Sant'EmilianoTorre Sant'Emiliano

La torretta, di cui oggi non resta che un rudere, giacché l’edificio è in parte crollato anche e soprattutto per via dello stato d’abbandono e per l’erosione del mare, campeggia su uno sperone alto e roccioso della costa e pare dominare l’intero territorio sottostante.

La torre rappresenta, forse, la più antica della serie di torri costiere fatte costruire a difesa del territorio, nei periodi bui, in cui il Salento era mèta di pirati e saccheggiatori di ogni genere che facevano tappa nei borghi più vicini alla costa per rifornirsi di cibo.
Torre Sant’Emiliano fu costruita nel XVI secolo, durante il regno di Carlo V e, come le altre torrette costiere, aveva una funzione difensiva; essa comunicava visivamente a nord con il faro di Punta Palascia, meglio conosciuto come il faro di Capo Otranto, e a sud con la Torre di Porto Badisco.

Dai ruderi ancora visibili si intuisce che la torre fosse stata costruita con pietre irregolari, su una base troncoconica con lieve scarpa e con un diametro di circa 9 metri; anche da queste informazioni si può ben capire la sua datazione che, appunto, risale al XVI secolo circa.
Attualmente la torre è in un cattivo stato di conservazione ma è ancora visibile in parte e conserva una porta di accesso. Il panorama del quale si può godere dal punto in cui essa sorge è, a dir poco, mozzafiato.

 

 Foto del percorso:

Otranto. Si parte da quiOtranto. Si parte da qui 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ponticello sull'IdroPonticello sull'Idro

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Sulla Selva del TurcheseSulla Selva del Turchese

 

 Saliscendi sulla Selva TurcheseSaliscendi sulla Selva Turchese


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Pista verso la Masseria CipponePista verso la Masseria Cippone