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Patù e Capo San Gregorio

 

Distanza: 12 Km    Tempo di percorrenza: trekking 4 h ; MTB  2 h   

 

Difficoltà: -trekking:T/E(*)    MTB:TC/MC(*)

 (*) limitata al tratto di percorso costa mare a Capo San Gregorio. Nel caso si potrà optare a percorrere la litoranea fino a Marina di Felloniche per riprendere lì la traccia del percorso.

 GPS download:Patù e Capo San Gregorio

Patù e Capo San GregorioPatù e Capo San Gregorio

 

 Percorso e Cultura:

Magnifico percorso su asfalto e sterrato(80%-20% rispettivamente) che si svolge nell'estremo lembo Sud-Ovest della penisola salentina, tra Patù e San Gregorio (antico porto di Veretum) con panorami bellissimi sulla campagna, povera ma ricca di colore, di profumi; ma anche su un lembo di mare Ionio. Il percorso, oltre che essere molto interessante dal punto di vista naturalistico, offre anche notevoli spunti storico culturali sui luoghi; nello specifico sulla civiltà messapica.

 

Si parte dalla chiesa di San Giovanni che, con il vicino monumento delle Centopietre costituisce il corpo principale delle attrattive culturali del luogo. Da qui si procede per Piazza Marco Pedone (ex XX Settembre) e quindi per via San Gregorio (SP 192) per un paio di centinaia di metri, quando si svolta a dx per una piccola stradina asfaltata fiancheggiata da alti e bellissimi muri a secco che ci conduce in alto in corrispondenza di due cappelle votive che insistono una di fronte all’altra. Da qui in breve si giunge alla chiesa della Madonna di Vereto  (in restauro al Novembre 2016).

Riprendere il percorso in discesa fino ad un incrocio dove si piega a sin fino a trovare l’indicazione del sito “Uschia Pajare” dove, scavi archeologici del 2005 hanno permesso di individuare le fondamenta di mura messapiche. Qui si percorre uno sterrato attrezzato che sta’ andando in malora. Siamo alle solite: si eseguono lavori che possono essere apprezzabili per la loro valenza culturale ma si dimentica che ogni investimento in opere di qualsiasi genere, le stesse  hanno poi bisogno nel tempo di essere manutenute. Il risultato è, oggi, che tutto sta’ marcendo con buona pace degli sforzi fatti in termini economici, per la valorizzazione dell’area.

Si procede fino ad incrociare una stradina asfaltata  che si percorre a dx in discesa. Si supera quindi un sottopasso e si continua a percorrere la strada asfaltata con la gravina alla nostra sinistra con un bellissimo contesto paesaggistico.

In breve si raggiunge Capo San Gregorio (antico porto di Veretum) dove, alla base di una scala che si scorge nei pressi della battigia, sulla sinistra, si inizia a percorrere un sentiero sulla scogliera con il mare alla nostra destra. Raggiungendo l’estremità del Capo San Gregorio, verso Marina di Felloniche, si percorre per un breve tratto il lungomare Marco Polo per prendere una stradina in salita che in breve ci conduce a superare la carrozzabile litoranea e guadagnare quota fino a raggiungere il trullo a 3 piani (privato) Papa Fedele.

Si comincia da qui a scendere un poco e la strada diventa uno sterrato raggiungendo in breve la località Pozzo Volito. Il luogo è un angolo di pace, immerso in una macchia sempreverde, resa tale dalla presenza di acqua che qui ruscella dalle piccole alture che circondano il luogo. Siamo di fatto sul fondo di una gravina. In tempi lontani qui viveva una cellula di contadini, come testimonia la presenza di trulli ora abbandonati. L’area, attrezzata, offre la possibilità di una comoda sosta per consumare un pick-nick o effettuare una breve escursione su un sentiero attrezzato.

Si riprende il cammino e, dopo circa un chilometro, in corrispondenza di un trullo, si piegherà a sinistra tra belle campagne con meravigliosi esemplari di ulivi secolari; In breve si raggiunge la massicciata di una strada provinciale che la si lascia alla nostra destra per qualche centinaio di metri fino ad incontrare un sottopasso nel quale ci si inoltra procedendo in direzione Nord fino ad incrociare la SP 192 che percorriamo a dx in direzione di Patù che da qui dista qualche centinaio di metri.

Si ritrova in breve la via San Gregorio che avevamo percorso alla partenza per giungere infine in Piazza Marco Pedone. 

 

Collegamenti utili: www.comune.patu.gov.it

 

Territorio

Patù sorge nell'estremo lembo meridionale della penisola salentina su un declivio tufaceo digradante verso sud-ovest a 124 s.l.m. Il comune occupa una superficie di 8,54 km² e risulta compreso tra gli 0 e i 155 m.s.l.m. Si affaccia sul mare Ionio per circa 3 km con le località di Felloniche e Torre San Gregorio. L'intero territorio comunale è sottoposto a vincolo paesaggistico per la composizione naturale caratterizzata da macchia mediterranea ed essenze locali e per la presenza di antichi monumenti dall'inestimabile valore estetico e tradizionale come le pajare. Importante è la presenza di flora tipica del luogo come l' Alisso di Leuca, il  timo il mirto e varie specie di orchidee selvatiche.

 

Vereto (Veretum)

E' un'antica città messapica situata a poca distanza dal comune di Patù in provincia di Lecce. Situata sull'omonima collina, fu un importante centro per il commercio, sia con la Grecia che con la Magna Grecia. Divenne municipio romano e poi fu rasa al suolo nel IX secolo ad opera dei Saraceni. Di tale centro, rimangono alcune testimonianze monumentali.

Tutti gli studiosi concordano che il sito occupato attualmente dalla chiesetta della Madonna di Vereto, fosse il centro, l'acropoli, sia della Vereto messapica, che quello della Vereto romana e medievale.

Dalle sue rovine ebbe origine Patù. Il suo nome, dal greco Pathos, Πάθος, spiega le ragioni della sua esistenza (sofferenza). Secondo altre ipotesi, essendo un granaio dove i veretini riponevano le vettovaglie, ebbe il nome del custode: Verduro Pato. Poi, per influenza della dominazione francese,nello specifico dagli Angioini Pato divenne Patù.

Veretum aveva un suo porto nella baia di San Gregorio dove, immergendosi nelle limpide acque, si può ancora vedere il molo frangiflutti a pochi metri di profondità.

Sulla riva, una scalinata che collegava il porto con l'altura sovrastante e il pozzo che riforniva le navi di acqua potabile. 

 

Chiesa di San Giovanni Battista

 Chiesa di San Giovanni BattistaChiesa di San Giovanni Battista

 

 

 

 

 

 

 

Chiesa di stile romanico-bizantino. Sul frontone troneggia una bifora, mentre sull'abside vi è un rosone.

L'interno è a tre navate divise da pilastri, con il tetto a spioventi. 

Questo monumento, edificato tra il X e XI secolo con lastroni provenienti da edifici dell'antica città di Vereto, custodisce nel suo interno alcune testimonianze monumentali e calcaree di questa città.  

L'episodio immortalato della costruzione di tale chiesa, per unanime consenso, si riferisce alla terribile battaglia combattuta tra cristiani e saraceni il 24 giugno dell' 877 d.C. alla periferia di Patù, nella vasta piana denominata ancora oggi Campo Re ai piedi di Vereto. L'edificio è stato più volte restaurato nel corso dei secoli. Bisogna riconoscere nella chiesa almeno tre fasi; alla prima fase appartengono oltre che l'impianto essenziale, la bifora e l' arco a tutto sesto della facciata principale. La copertura attuale fu realizzata nel primo decennio del Novecento. Degli antichi affreschi rimane un San Giovanni Battista. Ha svolto anche la funzione di cimitero comunale.

 

Centopietre

CentopietreCentopietre

 

 

 

 

 

 

 

 

Centopietre è un antico monumento funerario di interesse nazionale.

Il nome Centopietre deriva dal fatto che la costruzione era originariamente composta esattamente da cento pietre (oggi 99) incastonate fra di loro.

La sua struttura ha dato luogo a diverse collocazioni storiche; tuttavia è databile al IX secolo e venne edificato come mausoleo sepolcrale del generale Geminiano, messaggero di pace trucidato dai saraceni subito prima della battaglia finale tra cristiani e infedeli di Campo Re del 24 giugno 877, ai piedi della collina di Vereto.

 

Chiesa della Madonna di Vereto

La chiesa della Madonna di Vereto venne edificata agli inizi del XVII secolo dal Principe Zunica, Signore di Alessano. Sorge nel punto più alto della Serra di Vereto corrispondente all' acropoli della città messapica. La chiesa presenta una semplice facciata; gli unici elementi decorativi sono rappresentati da una croce e dal piccolo campanile a vela posti sulla sommità. L'interno, a navata unica rettangolare, conserva le tracce degli affreschi seicenteschi che ricoprivano interamente le pareti. Interessante è l'iconografia di San Paolo raffigurato con una spada intorno alla quale sono attorcigliati due serpenti; ai piedi del santo vi è uno scorpione sormontato da due serpenti intrecciati a forma di caduceo.

 

  

 FOTO:

 Percorso alla partenza da PatùPercorso alla partenza da Patù

 

  

 

 Uschia PajareUschia Pajare

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                     

Panorama sulla gravina prima di Capo San GregorioPanorama sulla gravina prima di Capo San Gregorio        

 

Capo San GregorioCapo San Gregorio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Verso FellonicheVerso Felloniche

 

 

Trullo di Papa FedeleTrullo di Papa Fedele

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Piazza Marco  Pedone a PatùPiazza Marco Pedone a Patù