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 Porto Badisco e Uggiano La Chiesa

 

 Distanza: 15,40 Km          Tempo di percorrenza: trekking : 4 h    MTB : 1,5-2 h

 

Difficoltà:Trekking: E            MTB: OC

 

GPS download: Porto Badisco e Uggiano La Chiesa 

 

 Porto Badisco e Uggiano La ChiesaPorto Badisco e Uggiano La Chiesa

 

 

 

Percorso & Cultura:

Percorso ad anello quasi interamente su sterrato che si svolge tra Porto Badisco e Uggiano La Chiesa nell’immediato entroterra in un aspro paesaggio fatto di pascoli e uliveti .

Per chi vorrà percorrerlo in MTB deve sapere che risulterà piuttosto faticosa la salita nella primissima parte del percorso appena lasciato l’abitato di Porto Badisco mentre la parte del tracciato che va dalla SP 87, dopo la Masseria Cippano, fino a Torre Sant’Emiliano richiede buone doti di tecnica.

Il percorso ha inizio nei pressi della spiaggetta di Porto Badisco (difficile parcheggio nei mesi estivi) e i primi passi si muovono sulla SP358 che si abbandona a sinistra dopo qualche centinaio di metri per guadagnare quota per un bellissimo sentiero tra rocce calcaree e verdi pascoli.

Procedendo ancora per alcune centinaia di metri la pendenza si fa più dolce, fino a raggiungere un pianoro dove si intravede qualche coltivo tra candidi sassi affioranti fino a giungere, in leggera discesa, ad una costruzione seicentesca: la Madonna della Serra, un cubo in pietra leccese con una bella volta a botte su capitelli.

Si giunge in breve a Uggiano La Chiesa, paese che il percorso sfiora appena, per passare accanto alla chiesa dei SS Medici (nulla di notabile). Si procede per una stradina asfaltata che diventa in breve una carrareccia.Dopo un paio di chilometri, all’incrocio con una strada sterrata, si procede diritto per circa 500 metri fino ad incrociare un bivio che discende verso la strada costiera SP87. Prima di percorrere questo tratto, si continua diritto per qualche centinaio di metri in direzione della Masseria Cippano (fortificata) disabitata. Visitata la masseria si torna sui propri passi e, dopo una breve discesa si è sulla SP 87 che si attraversa. Ci si dirige verso il mare verso la Torre Sant’Emiliano (attenzione a chi percorre il sentiero con la MTB). Dalla torre, attraverso un sentiero ben visibile e con caratteristiche alpine (il costone su cui insiste la torre è meta di escursionisti che praticano il free-climbing) si discende verso la scogliera che si percorre per un comodo sentiero fino alla grotta dei cervi. Subito dopo si apre davanti a noi la bellissima baia di Porto Badisco dove termina il nostro percorso.

 

Chiesa Madonna della Serra [fonte Salogentis.it]

Madonna della SerraMadonna della Serra

Non lontana dalla cripta di Sant’Elena o di San Solomo, recentemente recuperata, questa piccola chiesetta ha avuto un destino ben più avverso. Completamente abbandonata a se stessa, indifesa e violentata senza rispetto alcuno, la cappella versa in una situazione di degrado che riecheggia come una terribile offesa nel piccolo spazio vuoto sul quale l’icona seicentesca, ormai sfigurata, di una Madonna con bambino cerca, insistentemente, di volgere lo sguardo implorando aiuto.

Guano di piccione ovunque, altare divelto e riverso al suolo, corpi di santi ormai consunti di cui rimangono labili tracce, la sacra raffigurazione della Titolare dai contorni grossolanamente rimarcati e con l’aureola in netta evidenza rispetto al resto dell’immagine sfregiata da picconate e incisioni di nomi di singoli individui e coppiette, una romantica idea per dichiararsi amore eterno o attestare la reciproca stupidità? Un piccolo luogo di culto dalla volte a botte lunettata lontana dai rumori e dal caos cittadino. A fargli compagnia solo il fruscio del vento nella flora spontanea e qualche lucertola che si avvicina quasi con timore reverenziale.

Purtroppo, durante il rilevamento di questo percorso (Ottobre 2016) ho potuto constatare che i vandali si sono ulteriormente accaniti contro gli affreschi che ora sono stati completamente raschiati via (Le immagini di confronto tra come era, con riferimento alla descrizione qui sopra e come l’ho trovata, parlano da sole.

 

Come eraCome era

Com'è oraCom'è ora

Provo rabbia verso quei miserabili che hanno perpetrato questo scempio ma anche e soprattutto per quelli che dovevano intervenire per la salvaguardia dell’edificio (bastava una cancellata) e che non hanno fatto nulla per impedirlo.

 

 

Masseria Cippano [fonte Salogentis]

Masseria CippanoMasseria Cippano

Realizzata durante il medioevo nell’ omonima contrada,in un luogo in cui le giornate si passavano con lo sguardo proteso verso il mare in cerca del nemico; su quella costa, ora puntellata dai ruderi di quelle torri di vedetta che per  anni si sono affannate a garantire la sicurezza di quel Salento ormai martoriato dalle incursioni saracene.

Masseria Cippano divenne parte integrante di quel sistema difensivo voluto dall’ allora imperatore del Sacro Romano Impero, Carlo V, in comunicazione diretta con torre Sant’ Emiliano dalla quale ricevere e inoltrare il messaggio di pericolo nelle zone più interne dell’entroterra.

Munita di torre (alta circa 15 metri) organizzata su due piani, arricchita da una scala con ponte levatoio. Una struttura fortificata dotata di caditoie, recintata da muri paralupi e fornita d’acqua da un sistema di cisterne in grado di raccogliere, filtrare e trasportare il prezioso liquido ai vari ambienti. Un luogo di lavoro e di guerra, di vita e di morte, arricchito con il tempo da ulteriori edifici, magazzini, granai, stalle e da una chiesetta, dedicata a Sant’Isidoro (1784).

 

Torre Sant’Emiliano

Torre Sant'EmilianoTorre Sant'Emiliano

La torre, di cui oggi non resta che un rudere, giacché l’edificio è in parte crollato anche e soprattutto per via dello stato d’abbandono e per l’erosione del mare, campeggia su uno sperone alto e roccioso della costa e pare dominare l’intero territorio sottostante.

La torre rappresenta, forse, la più antica della serie di torri costiere fatte costruire a difesa del territorio, nei periodi bui, in cui il Salento era mèta di pirati e saccheggiatori di ogni genere che facevano tappa nei borghi più vicini alla costa per rifornirsi di cibo.
Torre Sant’ Emiliano fu costruita nel XVI secolo, durante il regno di Carlo V e, come le altre torrette costiere, aveva una funzione difensiva; essa comunicava visivamente a nord con il faro di Punta Palascia, meglio conosciuto come il faro di Capo Otranto, e a sud con la Torre di Porto Badisco.

Dai ruderi ancora visibili si intuisce che la torre fosse stata costruita con pietre irregolari, su una base troncoconica con lieve scarpa e con un diametro di circa 9 metri; anche da queste informazioni si può ben capire la sua datazione che, appunto, risale al XVI secolo circa.
Attualmente la torre è in un cattivo stato di conservazione ma è ancora visibile in parte e conserva una porta di accesso. Il panorama del quale si può godere dal punto in cui essa sorge è, a dir poco, mozzafiato.

 

Grotta dei Cervi [fonte Wikipedia]

pittogrammi nella grotta dei cervipittogrammi nella grotta dei cervi

È stata scoperta il 1º febbraio del 1970 da cinque membri del Gruppo speleologico salentino "P. de Lorentiis" di Maglie -Lecce-(I.Mattioli, S.Albertini, R.Mazzotta, E.Evangelisti e D.Rizzo) ed è il complesso pittorico neolitico più imponente d'Europa. In un primo momento le si diede il nome di “Antro di Enea”, per via della leggenda secondo la quale Enea sbarcò in Italia proprio a Porto Badisco. Il nome attuale deriva dalle successive scoperte dei pittogrammi.

La grotta non è accessibile al pubblico.

 

 Foto del percorso:

Porto BadiscoPorto Badisco

Panorama sulla SerraPanorama sulla Serra

 Verso Madonna della SerraVerso Madonna della Serra

 Il bel sentiero prima di giungere a UggianoIl bel sentiero prima di giungere a Uggiano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un frantoio ipogeo a Uggiano La ChiesaUn frantoio ipogeo a Uggiano La Chiesa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Verso la masseria CippanoVerso la masseria Cippano