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Specchia Gallone Poggiardo Vaste Specchia Gallone

 

Distanza: 14,2 Km    Tempo di percorrenza: trekking 4 h ; MTB  2 h   

   

Difficoltà:  Trekking: T    MTB: TC

 

GPSdownload:Specchia Gallone Poggiardo Vaste Specchia Gallone 

Specchia Gallone Poggiardo Vaste Specchia GalloneSpecchia Gallone Poggiardo Vaste Specchia Gallone

 

 Percorso & Cultura

Note informative preliminari

Questo percorso offre ricchi spunti culturali sulle origini della civiltà salentina. Nello specifico i Messapi. Nella pianificazione del percorso quindi conviene considerare il tempo necessario per visitare quei luoghi che qui appresso indichiamo.Vi suggeriamo quindi di dedicare alla gita l’intera giornata con un tempo di percorrenza di circa 4 ore e un tempo di sosta equivalente.

Tra l’altro, unico esempio per il Salento, esiste da tempo il “Sistema Museale di Vaste e Poggiardo”, ben organizzato e con personale molto preparato che gestisce l’apertura dei siti descritti. Un bell'esempio di sensibilità e di servizio al turista che comprende anche visite guidate che partono sempre da Piazza Dante, a Vaste

Qui di seguito i contatti:

Numero verde 800.55.11.55

www.sistemamusealevastepoggiardo.it

 

 

Il percorso di 14,2 chilometri si snoda su stradine asfaltate senza alcun traffico e carrarecce sterrate. La quota massima si raggiunge con 141 metri mentre la minima è a quota 94 metri. L’Ascensione totale su tutto il percorso è di 160 metri. Partendo e ritornando allo stesso punto la discesa si equivale all'ascensione.

La terra qui è rossa e gli ulivi magnifici. La serra salentina, l’ultima propaggine dell’appennino qui si presenta con dirupi, grotte e una campagna dai colori forti.

Dopo avere parcheggiato l’auto nella via laterale al parco dove insiste la Chiesa di Sant’Anna, visitate la Chiesa francescana con 90 metri quadrati di affreschi con tema il vecchio e nuovo testamento. Usciti dalla Chiesa si percorre a sinistra per qualche centinaio di metri la SP56 per svoltare subito a dx per una stradina asfalta tra i campi che si abbandona dopo circa un chilometro a sinistra per una carrareccia tra ulivi.

A circa 2,4 chilometri dalla partenza si incontrerà una masseria che la si supera sulla sinistra.

In vista della masseria un branco di numerosi cani si farà sentire venendovi incontro. Non fatevi spaventare (portate comunque con voi un bastone che ammansisce i cani). Vi accorgerete subito che sono amichevoli e, una volta salutato il proprietario della masseria, proseguendo sul vostro cammino, vedrete che se avete fatto qualche carezza ad alcuni dei cani, questi vi faranno compagnia per un buon tratto.

Superata la masseria, dopo un tratto in saliscendi in un paesaggio bellissimo, vi affaccerete sulle serre salentine con la vista di Poggiardo in lontananza. Scendete dall'altura e proseguite per una stradina asfaltata. Noterete sulla vostra sinistra prima una sezione delle serre con erosioni caratteristiche del terreno in questa zona argilloso, poi sulla vostra dx, ai lati della strada una caratteristica grotta rupestre (notare il tetto spiovente che sembra essere stato opera dell’uomo e non della natura).

Si giunge quindi a Poggiardo dove si potrà visitare il museo degli affreschi della cripta di Santa Maria degli Angeli. Superato Poggiardo si giunge a Vaste dove, in Piazza Dante potrete visitare il museo archeologico collocato nel palazzo baronale. Si torna verso Nord e nella periferia di Vaste si incontra il “Parco dei Guerrieri”. Direzione Nord-Est, ad un chilometro circa, altra sosta alla cripta Santi Stefani e al parco archeologico di fondo Giuliano. La direzione di marcia resta sempre Nord Est e poi Nord-Ovest per gli ultimi quattro chilometri tra campagne in cui il rosso della terra contrasta con il verde perenne degli ulivi.

 

 

Specchia Gallone:Cappella di Sant'Anna

Cappella di Sant'Anna a Specchia GalloneCappella di Sant'Anna a Specchia Gallone

 

Per la visita rivolgersi alla signora Antonella (rizzellodestro@tiscali.it)

 

 

 

 

 

 

 

La Cappella di Sant'Anna, del XIII secolo, fa parte di quel sistema di chiese dell'Ordine dei Francescani sviluppatosi dal XIII secolo nella terra salentina. Le testimonianze sulla datazione della chiesa risalgono ad una visita del 12 ottobre 1522 del Vescovo di Castro che, descrivendo questa cappella, la annovera al Patronato dell' Universitas di Specchia. Altri documenti sono datati 1540 e 1608 e rimandano sempre a visite vescovili.
All'interno della chiesa vi un interessante ciclo pittorico di dipinti murali del XIV secolo, estesi per una superficie di circa 90 m². Gli affreschi rappresentano storie dell'Antico e del Nuovo Testamento, oltre alla raffigurazione di Santi e delle opere di carità del Committente. Di particolare pregio pittorico sono la rappresentazione del Giudizio Universale, posto sulla contro-facciata, gli affreschi di San Francesco d'Assisi, di Sant'Antonio da Padova e di San Giorgio che uccide il drago.

 

Poggiardo: Cripta di Santa Maria degli Angeli e museo degli affreschi

Affreschi di Santa Maria degli AngeliAffreschi di Santa Maria degli Angeli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La cripta Santa Maria degli Angeli, fu scoperta e resa fruibile nel 1929. L'architettura è di forma basilicale, a tre navate che si concludono in altrettante absidi curve. La volta è sorretta da quattro pilastri ma due di questi sono crollati e ne rimangono i basamenti. Il pavimento è in terra battuta e le pareti ospitavano numerosi affreschi di santi, ora staccati ed esposti nel museo degli affreschi della cripta, ubicato presso la villa Episcopo.

La cripta si trova sotto la piazzetta antistante la Chiesa matrice in corrispondenza di una pavimentazione più scura della zona circostante. L’interesse per una visita è a dire il vero non molto interessante una volta che la cripta stessa è stata privata dal distacco degli affreschi avvenuto nel 1955 per evitare il loro degrado nella cripta per opera dell’umidità e delle incrostazioni. Dopo varie esposizioni degli affreschi distaccati a Roma e Torino, nel 1972 gli affreschi trovarono infine dimora nell'attuale museo, fatto costruire per la circostanza, nei giardini di Villa Episcopo.

Orari di visita:

Lunedì:chiuso

Martedì: 9,30 – 11,30

Giovedì e Venerdì: apertura a richiesta (numero verde 800.55.11.55)

Sabato: visita guidata ore 16,30

Domenica: visita guidata ore 10,30

Tra gli affreschi si riconoscono un Santo vescovo, forse San Nicola, San Giorgio nell'atto di uccidere il drago, San Gregorio Nazianzeno, San Giovanni teologo, Sant'Anastasio, Gesù ai piedi della Maddalena e San Demetrio. Altre raffigurazioni sono quelle di San Giuliano, di San Giovanni Battista, della Vergine col Bambino, di San Michele, di Santo Stefano, di San Lorenzo e dei Santi Medici. Di particolare importanza è l'affresco che riproduce Cristo benedicente alla maniera greca, ossia con due dita anziché tre come nella tradizione latina.

 

Poggiardo: Palazzo e villa Episcopo

Palazzo e Villa Episcopo, la costruzione risale alla seconda metà del XVIII secolo. Si sviluppa su due piani: il piano terra è ora adibito ad uffici ed attività commerciali, mentre il primo piano è di uso residenziale. L'ingresso principale si trova in via Principe di Piemonte, con un grande portale sormontato dallo stemma della famiglia Episcopo; esiste un secondo ingresso situato nella retrostante Piazza Giovanni Paolo II. Il lato del palazzo che si affaccia sulla piazza Episcopo presenta una lunga balconata con finestre. Di particolare pregio storico-artistico è anche la Villa Episcopo un tempo annessa al Palazzo, oggi di proprietà del Comune di Poggiardo a seguito del lascito in eredità da parte del Dott. Fedele Episcopo. La Villa è un giardino percorso da vialetti e contenente diverse specie di piante mediterranee; sono presenti anche delle piccole grotte e un campo da tennis. Sul lato della Piazza due torrette dette "Sentinelle" contribuiscono ad accrescerne la maestosità.

Purtroppo la villa rimane aperta alle visite solo nei mesi di Luglio,Agosto e Settembre e per alcune ore al giorno. Informarsi sul luogo.

Vaste:Palazzo Baronale in Piazza Dante

Palazzo baronale di Vaste (museo)Palazzo baronale di Vaste (museo)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'attuale fisionomia del Palazzo Baronale è il risultato di un'evoluzione planimetrica avvenuta fra il XIV secolo ed il XVI secolo. Il complesso è composto da due edifici principali, la torre e il palazzo, collegati da un tratto della cinta muraria del borgo quattrocentesco.

La prima fase edilizia (XIV secolo) è costituita da una torre quadrangolare isolata a tre piani coronata da un parapetto merlato. Nella prima metà del XV secolo intorno alla torre si forma un piccolo insediamento difeso da cinta muraria; presso l'angolo sud-occidentale delle mura viene edificata una residenza fortificata, costituita da un piano terra e un primo piano collegati da una scala esterna. Un primo ampliamento del palazzo si data alla metà del XVI secolo, come testimonia l'iscrizione sulla porta di accesso alla struttura che attribuisce l'intervento a Ottavio dei Falconi feudatario di Vaste dal 1560. Nella prima metà del XVII secolo il palazzo viene ampliato verso sud-ovest al di fuori della cinta muraria in disuso. Con l'aggiunta del loggione a destra dell'attuale ingresso al borgo, il palazzo acquista la fisionomia definitiva, corrispondente alla descrizione della metà del Settecento contenuta nei documenti che si riferiscono alla vendita del feudo ad Ippazio de Marco.

Attualmente il palazzo ospita un interessante museo archeologico che si compone di tredici sale e si suddivide in distinti nuclei alternando vetrine con oggetti e ricostruzioni fisiche e virtuali dei siti archeologici di Vaste. Qui, grazie alla presentazione di resti archeologici, di illustrazioni pedagogiche e di presentazioni multimediali, si narra la storia di Vaste dalle prime fasi della presenza umana dino al tardo medioevo.

 

Vaste:Parco dei Guerrieri

Ipogeo delle cariatidi di VasteIpogeo delle cariatidi di Vaste 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Uscendo da Vaste in direzione Nord per la SP 363, all'incrocio con la strada comunale Melliche si incontra il Parco dei Guerrieri che corrisponde all'area archeologica che include gli scavi dell'antica città messapica di Vaste. Si tratta di un Museo all'aperto di circa 20 ettari distribuito su un'area ancora più estesa che va dall'abitato di Vaste fino alle Serre di Poggiardo. Gli scavi hanno riportato alla luce i resti di quella che doveva essere una delle città più importanti della Messapia; si è recuperato il percorso delle antiche mura, le fondamenta della città e quindi delle capanne che ivi sorgevano. Sono state riportate alla luce innumerevoli tombe ancora intatte e con tutto il corredo funerario e i resti di un tempio pagano.
Parte dei reperti è conservata attualmente nel centro storico del paese, all'interno del palazzo baronale in cui è stato allestito un museo permanente. Un'altra parte è disseminata in altri musei italiani, anche esteri.

 

Cripta dei Santi Stefani

Cripta dei Santi StefaniCripta dei Santi Stefani 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La cripta basiliana dei Santi Stefani, così chiamata in quanto vi è una triplice raffigurazione di Santo Stefano, risale all' XI secolo. È stata ricavata interamente nel banco di roccia calcarenitica (tufo) e presenta una facciata principale con tre ingressi ad arco e una facciata laterale destra sul quale si apre un quarto ingresso e alcune finestrelle.

L'interno è a tre navate absidate separate da quattro pilastri quadrangolari. Le pareti laterali sono scandite da nicchie regolari a profilo curvo. I resti del naos e del bema, ovvero i resti della muro che separava i fedeli dal clero e dai ministranti, fa presupporre che nella cripta si officiava in rito greco. Di grande interesse artistico è il ciclo degli affreschi che possono essere divisi in tre cicli pittorici: il primo è databile tra l'XI secolo e il XIII secolo, il secondo al XIV secolo e il terzo tra il XIV e il XVI secolo.

 

Necropoli Paleocristiana

Necropoli paleocristianaNecropoli paleocristiana 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A una cinquantina di metri dalla cripta di Santi Stefani, nel cosi detto “fondo Giuliano” si trova l’area archeologica con resti di un “martirion” paleocristiano del IV secolo dove si crede fosse stato sepolto Santo Stefano, primo martire della Chiesa, e i resti di un ampliamento successivo costituente una basilica risalente al XII secolo. Tutt’intorno una necropoli scavata nella roccia con tombe risalenti fino al XIV secolo.

  

Foto:

 Tra Specchia Gallone e PoggiardoTra Specchia Gallone e Poggiardo

 

 Fenomeni erosivi sulle serreFenomeni erosivi sulle serre

 

 

 

 

 

 

 

 

Grotta rupestre prima di PoggiardoGrotta rupestre prima di Poggiardo

 

 

Bel tratto di sentiero sulle serreBel tratto di sentiero sulle serre

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Affreschi di Santa Maria degli AngeliAffreschi di Santa Maria degli Angeli

 

 

Resti di mura messapiche al Parco dei GuerrieriResti di mura messapiche al Parco dei Guerrieri

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cripta Santi StefaniCripta Santi Stefani

 

 

Resti basilica paleocristiana e necropoliResti basilica paleocristiana e necropoli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In vista di Specchia GalloneIn vista di Specchia Gallone