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Torre San Giovanni e Madonna del Casale:

 

 Distanza: 11 Km    Tempo di percorrenza: trekking 4 h ; MTB  1,5 h   

  

Difficoltà: -trekking: T    MTB: TC

 

 GPSdownload: Torre San Giovanni e Madonna del Casale

Torre San Giovanni e Madonna del CasaleTorre San Giovanni e Madonna del Casale

 

 

Percorso & Cultura:

Percorso prevalentemente naturalistico di circa 13 chilometri che si svolge ad anello(in senso destrorso) su terreno asfaltato e sterrato.

Il percorso è molto bello e, pur offrendo pochi diversivi culturali, risulta molto appagante per la varietà dei paesaggi che offre. In più, partendo e finendo in riva al mare, in stagione, può offrire l’opportunità di un bagno ristoratore in un’acqua cristallina

Il percorso inizia sul lungomare di Torre San Giovanni con il mare alla nostra destra. Giunti in vista del faro si piega a sinistra e ci si lascia il mare alle nostre spalle.In breve si esce dal paese bordeggiando per zone umide con presenza di anatre,folaghe,cormorani e naturalmente gabbiani.

Il percorso, dopo avere superato la SP91 sale verso le serre raggiungendo un’altura massima ci 90 metri in corrispondenza della Madonna del Casale la cui presenza viene anticipata,durante la salita, da una grande Croce in ferro. Visitata la chiesa si procede per bei sentieri asfaltati ed in terra battuta fino a giungere alla masseria don Cirillo. Da qui inizia il percorso di ritorno a Torre San Giovanni dopo avere percorso un breve tratto (ex carrozzabile) su sentiero che affianca la SP95 e nel volgere di 1,5 chilometri, Torre Mammalìe che si trova a ridosso della SP90. Ancora 1,3 chilometri e si attraversa la SP90 per giungere nel volgere di circa 3 chilometri al punto di partenza, lungomare di Torre San Giovanni.

 

Torre San Giovanni  (Santu Sciuvanni in dialetto salentino)

E’ una località balneare salentina posta sul Mar Ionio, in provincia di Lecce. È frazione del comune di Ugento, da cui dista circa 5 km, posta tra Torre Mozza e le marine di Alliste, sorge a 3 metri sul livello del mare con 430 abitanti durante tutto l'anno e oltre 50.000 residenti durante il periodo estivo.

 

Madonna del Casale

 Madonna del CasaleMadonna del Casale

 

Una piccola chiesa, l’annesso convento,  una croce monumentale ed altre croci minori, alberi di cipresso, vecchi ulivi e un’edicola di San Giuseppe, il chiostro (la cui porta di ingresso è sormontata da un bassorilievo raffigurante San Francesco d’Assisi) e l’immensità del creato. Questi sono gli ingredienti che compongono una scena armoniosa e purificante, portata alle luci della ribalta e sulle pagine dei giornali sul finire del 2013 per via della decisione dei proprietari di vendere il bene. Un complesso che ha visto la luce sul finire del XV secolo e affidato ai frati Minori dell’Osservanza, per poi passare un secolo dopo ai Frati Minori Riformati che se ne prenderanno cura fino alla fine del XIX secolo. Inizia un periodo di abbandono,  poi un restauro approssimativo e parziale e la successiva riapertura sotto la guida dei frati Minori Rinnovati.

Leggenda vuole che l’edificazione dell’ edificio religioso sia da attribuire all’ex-voto di un marinaio, scampato miracolosamente alla morte in una temibile tempesta per intercessione divina. Una storia condivisa con altre due chiese non lontane, dedicate alla Madonna dell'Alto Mare (Felline) e alla Madonna della Campana (Casarano), con le quali l’eremo del Casale condivide giorno festivo e tradizioni (la domenica in Albis). La frase “In mare irato, in fulgida procella, invoco te nostra benigna Stella” in prossimità dell’altare ricorderebbe la ragione dell’esistenza stessa del luogo di culto.

La chiesa dipese fino al 1808 dall’Abbazia di San Mauro, anno in cui sciolto l’ordine. uno dei suoi abati, Carlo Maria Abalthaan, si preoccupò di attuare un primo restauro nel 1752.

Gli affreschi superstiti ostentano senza vergogna i segni dell’inesorabile scorrere del tempo: San Antonio Abate, una Madonna con il Bambino, San Francesco d’Assisi e la raffigurazione della Titolare su tela, successiva ai primi tre, ricchi di dettagli ma spesso di difficile lettura e interpretazione.

Semplicità, armonia, grazia, serenità. Un eremo per ritrovare se stessi e la propria connessione con la natura. Un luogo dove meditare sulle vicende della vita guidati dalle parole che emergono dalle pietre e che consigliano, illuminano, ammoniscono.

 

Torre Mammalie

 Torre MammalieTorre Mammalie

 

 

E’ una masseria-torre in carparo molto interessante perché era parte costitutiva del sistema difensivo spagnolo. Ha possenti mura e garitte agli angoli.

Il piano terra è costituito da un unico grande vano con volta a cupola e una piccola finestra.

Una scala interparietale conduce all’ordine superiore costituito da due vani.

 

 

Foto:

Lungomare Torre San GiovanniLungomare Torre San Giovanni

 

                                                                                     

Dopo Torre San GiovanniDopo Torre San Giovanni

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                   Zona umida a ridosso del mareZona umida a ridosso del mare     

Sterrato a ridosso delle spiagge di Torre San GiovanniSterrato a ridosso delle spiagge di Torre San Giovanni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                

Dopo Madonna del CasaleDopo Madonna del Casale

Salendo alle serreSalendo alle serre